"E’ stata una serata densa di ricordi e di emozioni" (al Nido di Bacco di Castellar) quella vissuta dagli appassionati di rallysmo che si sono ritrovati, lo scorso venerdì, a distanza di qualche lustro, per rievocare aneddoti e avventure dei tempi in cui Saluzzo e le sue valli erano teatro di gare come il 100.000 Trabucchi e il Valle Varaita.
All’appello del “patron” Amedeo Olivero, fondatore del Saluzzo Rally Club, agli inizi anni ‘70, promotore ed organizzatore di quelle e di altre gare, nel corso di oltre un trentennio, hanno risposto con entusiasmo “ i suoi ragazzi e le sue ragazze” di allora (ora già quasi tutti nonni) e quanti lo hanno affiancato, con diversi ruoli, nella complessa macchina organizzativa che un rally richiede.
Ospiti d’onore della serata personaggi che hanno alimentato vere e proprie leggende, come Dario Trucco, che esaltava il pubblico con le evoluzioni al volante della sua Simca (anch’essa ammirata presenza davanti al locale) o Claudio Ferri, ideatore degli albori del “Trabucchi” e della sua curiosa denominazione, riferita ad una antica unità di misura piemontese (3,086420 metri). E, ancora alcuni giornalisti come Gian dell’Erba che scriveva su Tutto sport, Auto sprint o altre riviste di settore alla serata con Delfini allora giovannissimo e che hanno contribuito alla notorietà delle gare saluzzesi a livello nazionale, circondati da commissari di gara, piloti, segretarie di manifestazione, addetti all’allestimento e ai servizi.
Va ricordato infatti che il "100 mila Trabucchi" è stato rally internazionale oltre 30 anni fa.
Per tutti un convinto arrivederci alla prossima convocazione, all’insegna di una passione inesauribile.






