Una giornata di pulizia del proprio territorio nelle zone più lontane dal centro storico per dare un segnale e sensibilizzare la comunità su comportamenti civili e improntati all'etica ambientale: è quella che ha organizzato sabato 16 marzo il Comune di Verduno, con la locale protezione civile, nelle zone più lontane dal nucleo storico e pertanto difficili da controllare anche per le stesse forze dell'ordine.
Sono stati puliti i terreni lungo strada Tanaro, strada dei Cristiani (con il bosco adiacente), strada della Madonnina verso la borgata Castagni e sono stati raccolti numerosi rifiuti abbandonati anche da chi fa picnic in mezzo al verde. Hanno partecipato alla pulizia il sindaco, il vicesindaco, consiglieri, i membri della Protezione civile, cittadini residenti e no.
"Con l'iniziativa che abbiamo chiamato, non a caso, del 'buon esempio' - dice il sindaco Marta Giovannini - il Comune ha voluto mandare un messaggio chiaro, dando appunto l'esempio: facendo vedere come ci si comporta in una comunità, ma poi sta a chi entra nel territorio comunale o che ne fa parte, rispettarlo. Se questo rispetto non c’è, la colpa non è del Comune, dei suoi amministratori o degli addetti alla pulizia che non fanno abbastanza, e di chi abbandona carte, bottiglie, borse in aperta campagna per non andare in discarica o usare un cestino".
Prosegue il primo cittadino: "E, del resto, quello che i Comuni possono fare, di fronte all'abbandono dei rifiuti (che può essere anche reato) è ordinare al proprietario del terreno, dove si trovano i rifiuti abbandonati, di pulirlo, al termine di un procedimento previsto dalla legge. Ma - è evidente - che la responsabilità di quegli abbandoni è di chi li ha fatti, non dei proprietari dei terreni, nè del Comune che tramite i propri cantonieri si occupa, ogni giorno, di tenere pulite le aree pubbliche e le strade comunali, che la troppa ignoranza ancora esistente continua, quotidianamente, a sporcare".










