Il tema al centro del Consiglio comunale straordinario convocato per la serata di ieri (lunedì 18 marzo) a Cuneo era, sì, legato al contenzioso civile tra il Comune e la Tettoia Vinaj Srl – che con la prossima presentazione di un ricorso alla sentenza prodotta dal tribunale a inizio febbraio parrebbe ora lontano dall’essere davvero concluso -, ma un certo qual spazio è stato dato, anche, alla grande partita legata alle nomine nel consiglio della Fondazione CRC e alla carica di presidente.
Per quanto riguarda la città capoluogo i rumors delle ultime ore sembrano convergere sulle figure dell’ex sindaco Federico Borgna e di Alessandra Rostagno. E proprio il primo è stato citato – a più riprese - nel corso del Consiglio comunale: “Davvero, signora sindaca, vuole provare a fare eleggere a presidente della Fondazione CRC la persona che ha creato la questione della tettoia Vinaj (con lei corresponsabile)?”
La domanda è arrivata dal consigliere comunale Giancarlo Boselli (Indipendenti), che rispetto alla figura dell’ex sindaco – e delle “eredità” secondo lui lasciate in dote alla nuova prima cittadina – non ha mai nascosto dubbi e critiche. “Cos’ha fatto Borgna di particolarmente positivo per andare a controllare la fondazione più grande della provincia? - ha chiesto ancora Boselli - . Mi pare ovvio che il nome verrà scartato, e negli ultimi giorni se ne è accorta anche lei, sindaca, con quel veloce passo indietro a mezzo stampa”.
“Rischiamo di tornare a tempi che preferirei non rivivere – ha aggiunto anche Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) -. Spero davvero che la candidatura alla presidenza della Fondazione non consideri il precedente sindaco”.
Nel corso della settimana la situazione, anche in riferimento alle altre nomine previste, dovrebbe farsi più chiara.





