Chi sceglie una banca online risparmia fino a un quarto della spesa necessaria per mantenere un conto corrente. Lo rileva l’Osservatorio di ConfrontaConti.it, secondo il quale la spesa media per una famiglia è di 57 euro l’anno, contro i 225 euro l’anno di un conto gestito in filiale. Va meglio qualora si decidesse un utilizzo promiscuo del conto corrente, sia internet che fisico, con una spesa che si aggira sui 158 euro.
Il conto online, a prescindere dal profilo (single, coppia o famiglia), ha un costo medio di 51 euro l’anno, più basso del 5,6% rispetto a un anno fa, e consente di risparmiare circa il 60% sulla spesa annuale.
Il conto aperto con una banca tradizionale, no internet, risulta avere una spesa annuale media di 161 euro, in aumento del 3,3% negli ultimi 12 mesi. Ma attenzione, perché chi possiede un conto in una banca tradizionale ma ne fa un utilizzo solo online, deve sostenere un aumento dei costi del 6% e pagare in media 125 euro l’anno.
La differenza tra un conto online e un conto tradizionale
L’analisi mette a confronto i conti correnti di una banca tradizionale con quelli di una banca online. La differenza tra le due tipologie di istituto di credito si riferiscono al modo di operare: se la banca online è attiva solo o prevalentemente tramite internet e non dispone di sportelli, o in alternativa conta poche sedi fisiche, la banca tradizionale ha filiali sparse sul territorio e si basa proprio sul rapporto diretto con il cliente.
Di fatto, l’impiego di personale dedicato, così come la necessità di disporre di uffici e sedi fisiche per lo svolgimento delle attività bancarie, comporta costi che graveranno sull’offerta della banca, ecco perché un conto corrente in una banca classica ha tradizionalmente un costo più alto. Al contrario, la banca online riesce a tagliare buona parte dei costi derivanti da una gestione smart del conto corrente, che avrà un servizio essenziale con tutti gli strumenti necessari per svolgere in autonomia ogni operazione, con conseguenti costi minori.
Come scegliere il conto corrente migliore
Valutare l’impegno economico di un conto corrente non è semplice, né immediato. Perché la spesa legata al mantenimento di un conto bancario deriva da due tipologie di costi: fissi e variabili. I primi sono il canone, le carte di debito e di credito e i costi collegati a ogni altro servizio aggiuntivo che si acquista con la sottoscrizione del conto.
Ci sono poi i costi variabili, che dipendono dall’utilizzo che si fa del conto corrente, come ad esempio le commissioni sui bonifici o sui prelievi, o le operazioni allo sportello.
L'analisi sui costi dei servizi
Dall’indagine condotta dall’Osservatorio di ConfrontaConti.it, ad aumentare nell’ultimo anno è stato soprattutto il costo del canone annuo, cresciuto mediamente del 5,5%. L’aumento è maggiore per le banche tradizionali, +7,2% su base annua per un canone di circa 60 euro l’anno. Molto più basso il costo del canone annuo per i conti correnti online: circa 29 euro, con i dati che registrano un lieve calo dell’1,6%.
Si riduce invece nell’ultimo anno il costo della carta di credito, 32,34 euro l’anno una carta con le funzioni base, il 4,7% in meno rispetto al 2022. Differente il costo della carta di credito con una banca online, 18 euro in media, con un calo del -15% rispetto al periodo precedente.
Rincara anche il costo della carta di debito, di 4,25 euro in media l’anno, a causa dell’introduzione di un costo da parte degli istituti, quando in passato era stata offerta sempre gratuitamente.
Costa di più prelevare da altre banche, ma in questo caso solo se si ha un conto online: la commissione è in media di 1,37 euro per operazione, con un rincaro del 10% sull’anno.





