È stato presentato oggi (mercoledì 27 marzo) alle 15.30 nella sala Einaudi del Centro Incontri della Provincia il nuovo Piano Strategico Cuneo 2030: un’occasione per restituire l’esito del percorso di ascolto e confronto sui bisogni e le prospettive future della provincia di Cuneo che ha coinvolto oltre 150 enti territoriali, funzionale alla sintesi delle priorità di area vasta.
La prima versione del Piano è datata al 2020 e aveva l'obiettivo - come la nuova versione, che ora guarda al prossimo decennio - di individuare bisogni da affrontare e priorità su cui investire per costruire la "Provincia del futuro".
Occasione, anche, per affrontare l’argomento della declinazione degli obiettivi europei in Granda attraverso il modello delle “5 C” definite proprio dal Piano Strategico: Competitività, Cura del territorio, Connessione delle infrastutture, Comunità coese e Creatività e cultura.
Presenti all’incontro tutti i rappresentanti degli enti e delle associazioni presenti nella Cabina di Regia istituzionale.
Il programma dei lavori
Ad aprire i lavori i presidenti dei tre soggetti principali del progetto: Luca Robaldo per la Provincia di Cuneo, Mauro Gola per la Camera di Commercio di Cuneo ed Ezio Raviola per la Fondazione CRC.
A illustrare il Piano Strategico è stata la responsabile degli Uffici studi e ricerche della Fondazione Elena Bottasso; Laura Morgagni, Emanuele Quaranta, Matteo Jarre, Tiziana Ciampolini e Cristina Bergonzo hanno poi affrontato le “5 C”, moderate da Roberto Daneo (socio fondatore We Plan, che è partner tecnico della Cabina di Regia Istituzionale).
Gli interventi dei tre presidenti
Nel servizio, le dichiarazioni di Robaldo, Gola e Raviola.




