Non è passato inosservato l'appoggio espresso, negli scorsi giorni, da parte del sindaco di Mondovì Luca Robaldo alla candidatura a presidente della Regione del governatore uscente Alberto Cirio.
Robaldo fa parte infatti del Comitato Promotore della Lista Civica “CIRIO PRESIDENTE - Piemonte Moderato e Liberale”, fondato da membri che rappresentano le diverse aree civiche di Torino e del Piemonte, il mondo del volontariato, della sanità e dei sindaci del territorio.
Perplessità e dubbi vengono sollevati dai gruppi delle due minoranze consiliari monregalesi. Ecco le reazioni:
Il PD Mondovì': "Difficoltoso ricomporre un quadro coerente per cittadini ed elettori"
"Ha tenuto banco, in questi giorni, la notizia che il sindaco Robaldo non solo appoggerà Cirio e il centrodestra alle prossime elezioni regionali, ma è parte di riferimento nel Comitato Promotore della Lista Civica “CIRIO PRESIDENTE - Piemonte Moderato e Liberale”: non sarà una biasimevole tessera di partito (che, come viene orgogliosamente ribadito, il sindaco non possiede), ma anche ai più candidi osservatori salta agli occhi la qualità del tutto politica di questo ruolo." - scrivono dal Circolo PD Mondovì - "Non se ne discute, qui, la legittimità. Risulta, però, piuttosto difficoltoso ricomporre un quadro coerente, e quindi trasparente per cittadini ed elettori, di tutto quanto abbiamo visto negli ultimi anni."
"Due su tutte - evidenzia il PD - sono le questioni che emergono con assoluta evidenza: a livello di consiglio comunale, la coalizione “Patto civico” e l’amministrazione Robaldo annoverano tra le loro anime anche quella di “Mondovì in Movimento”, lista civica che proviene dal centrosinistra monregalese, mentre devono fronteggiare l’opposizione della destra politica e partitica di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Alla luce di questa scoperta “discesa in campo” del sindaco Robaldo, quale sarà il futuro del consiglio comunale di Mondovì? Il sostegno attivo e operativo - ben diverso dalla “posizione ideale” di cui abbiamo letto - del Sindaco a una coalizione trainata proprio da quei tre partiti, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, come si concilia con la componente civica e progressista di questa amministrazione? E ancora: “Mondovì in Movimento” come può, davanti ad un fatto politico di questa portata, non prendere una chiara posizione, sia sullo schieramento verso le Regionali, sia sul futuro dell’alleanza con un “Patto civico”, che chiaramente vira a destra?
A livello politico, - proseguono dal PD - nella campagna elettorale delle Comunali 2022 - e già cinque anni prima - il “Patto civico” si è proposto ai monregalesi come alternativa sia al centrosinistra, sia al centrodestra. La coalizione che ha vinto le elezioni ha costruito la sua proposta attorno all’indipendenza da condizionamenti politici e partitici, benché la candidatura dell’allora capo dell'ufficio di segreteria di Cirio già sollevasse più di qualche interrogativo. Oggi, dopo nemmeno due anni, e dopo un’elezione a presidente della provincia ottenuta con l’appoggio delle amministrazioni di centrosinistra e in opposizione alla destra politica, quegli interrogativi hanno ricevuto un’incontrovertibile risposta: il ruolo di Robaldo a sostegno di Cirio, e quindi proprio del centrodestra di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, è la dimostrazione pratica di quella politica “fluida” a cui siamo da tempo abituati, e ha tolto ogni credibilità al preteso “civismo” di questa maggioranza".
Il centrodestra monregalese: "Nasce un nuovo Centro-destra 'allargato'?"
"Nei giorni scorsi - scrivono i consiglieri Enrico Rosso, Rocco Pulitanò e Carlo Cattaneo - abbiamo appreso da fonti giornalistiche che il sindaco di Mondovì – nonché presidente della Provincia – Luca Robaldo appoggerà il governatore uscente, Alberto Cirio, nella prossime elezioni regionali.
Accogliamo con perplessità l’evidenza che Robaldo si sia schierato, appoggiando il Centro-destra in regione. Certo, conoscevano già la sua anima liberale, ma è la prima volta che emerge a chiare lettere. Lo fa in questo contesto elettorale, dopo che nei due appuntamenti precedenti, ossia le elezioni comunali e quelle provinciali, la stessa appariva sbiadita a favore di una connotazione ‘civica’ che gli aveva tra l’altro consentito un consistente appoggio da parte di forze orientate al Centro-sinistra".
"Per questo motivo, - scrivono i consiglieri - accanto alla nostra perplessità di rappresentanti del Centro-destra, pensiamo che tra gli elettori di Robaldo afferenti al Centro- sinistra si sia sviluppata una certa insoddisfazione, se non sconcerto.
Resta il fatto che questa nuova connotazione di Robaldo apre a scenari che già erano stati ipotizzati dal presidente Cirio nel corso di un incontro con i consiglieri comunali a Mondovì lo scorso gennaio: quelli di un Centro-destra ‘allargato’ a nuove forze in gioco. Con equilibri sicuramente cambiati, nei prossimi appuntamenti elettorali che ci attendono".





