Politica - 15 maggio 2024, 12:53

Paolo Bongioanni (Fdl), «È ufficiale, mi ricandido. Ecco perché»

A Palazzo Lascaris ha ricoperto nella scorsa legislatura l’incarico di presidente del gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni, ora punta all'assessorato al Turismo e Sport

Paolo Bongioanni (Fdl), «È ufficiale, mi ricandido. Ecco perché»

«È ufficiale, mi ricandido. Venerdì scorso il nostro presidente provinciale William Casoni e il responsabile elettorale Rocco Pulitanò hanno depositato al Tribunale di Cuneo la lista dei candidati di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Piemonte». Paolo Bongioanni, 57 anni, commenta così la scelta di ripresentarsi ai nastri di partenza delle elezioni regionali del prossimo 8 e 9 giugno. «Ho l’onore di essere il capolista per la provincia di Cuneo sulla scheda verde. Un onore che ovviamente, porta con sé un grande impegno e un enorme senso di responsabilità verso i cittadini che vorranno rinnovarci la loro fiducia o offrircela per la prima volta. Ringrazio in particolare il ministro Guido Crosetto per avere sostenuto con la sua autorevolezza la mia candidatura».


A Palazzo Lascaris Bongioanni ha ricoperto nella scorsa legislatura l’incarico di presidente del gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni, pilastro della maggioranza di centrodestra a sostegno della Giunta Cirio. Un incarico di delicata mediazione politica nel corso del quale il politico cuneese ha sempre mantenuto ben saldo il legame con il territorio e il suo tessuto sociale, economico e amministrativo. E in particolare con il suo mondo di provenienza: il turismo. «Nel 2019 – spiega Bongioanni - avevo deciso di candidarmi in Regione per proseguire nell’assemblea regionale il mio impegno e la mia esperienza manageriale di oltre vent’anni nel turismo piemontese».

Direttore dell’Atl del Cuneese dal 1998 al 2019, in tale veste ha ideato e sviluppato eventi che nel tempo si sono radicati e oggi sono diventati presenze irrinunciabili del turismo nella Granda.
«Penso alla Fiera del marrone di Cuneo del 1999, il Cuneo Walk & Bike show nel 2004 e 2005, la tappa cuneese del Tour de France nel 2008 e quattro tappe del Giro d’Italia dal 2010 al 2019, per arrivare al progetto turistico della Via del Sale». Ricorda con orgoglio di essere stato il primo a teorizzare l’outdoor come strumento turistico: «Tutto è partito dall’intuizione di far nascere un prodotto turistico all'aria aperta che coniugasse sport e natura. Lo proposi nel lontano 2003 a un convegno in Olanda. E di lì nacque l’idea della Via del Sale e il recupero delle antiche strade bianche che collegano in quota Limone Piemonte a Monesi di Triora. È stato il primo percorso turistico in Europa di questo tipo, regolamentato e pedaggiato. Un modello pilota su scala internazionale, che ha fatto scuola e che da allora ha generato molti altri esempi».


Nel possibile scenario di una riconferma della presidenza Cirio e della maggioranza di centro-destra, Bongioanni non fa mistero di puntare a ottenere l’Assessorato al Turismo e Sport. Una prospettiva che ha anche incassato l’endorsement del ministro Crosetto, che ha dichiarato: «Bongioanni ha rappresentato in modo straordinario la nostra Provincia. Merita di continuare a farlo da Assessore». «Ogni giorno di questi cinque anni – spiega Bongioanni - ho incontrato, dialogato e ascoltato gli imprenditori, le categorie e le professioni che contribuiscono alla straordinaria economia della Provincia Granda. Nell’emergenza Covid ho fatto approvare nel bilancio regionale emendamenti che hanno sostenuto i vari settori produttivi per centinaia di milioni di euro».

Portano la sua firma, fra l’altro, le due leggi del Riparti Piemonte, il Voucher Turismo e molti altri interventi.
Ma specialmente per quanto riguarda il turismo, sottolinea, ora serve un cambio di marcia. «Dall’intero sistema del turismo piemontese è maturata la richiesta di una grande riforma che ripensi alla base un’organizzazione e promozione della nostra offerta, profondamente trasformata dai cambiamenti del mercato di questi anni. Dobbiamo renderla adeguata alla grande crescita che questo comparto sta conoscendo, e pronta per gli ambiziosi obiettivi di crescita che abbiamo la potenzialità di raggiungere. Per riuscire a realizzarla è necessario poterci lavorare con gli strumenti più efficaci nella nuova squadra del presidente Cirio».

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