Giovedì 23 maggio gli studenti dell'indirizzo di architettura del Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo hanno avuto l'occasione di incontrare l'architetto torinese Matteo Restagno che ha raccontato la sua esperienza lavorativa a fianco dell'archistar Renzo Piano.
In particolare il Senatore a Vita, appena nominato dall'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, decise che avrebbe dato un senso alla sua carica occupandosi di un grande progetto per il nostro Paese: le periferie, “che sono la città che sarà, la città che lasceremo ai figli”.
Sul sito internet dedicato al progetto si legge: "Il G124 è il gruppo di lavoro costituito da giovani architetti (tutti sotto i 35 anni e retribuiti con lo stipendio del Senatore) che, coordinati da tutor e aiutati da altre figure professionali (sociologi, antropologi, economisti, critici, urbanisti…), hanno il compito di produrre studi di rammendo su una periferia in un anno di lavoro. Non esistono candidature per la selezione del quartiere che sarà studiato dal G124: è il gruppo stesso a vagliare opportunità e possibilità, e a decidere dove concentrare gli sforzi per l’anno”.
L'architetto Restagno ha illustrato ai ragazzi il progetto che lo ha visto coinvolto in prima persona, quello del Giambellino nella periferia sud-ovest di Milano, un quartiere popolare costruito alla fine degli anni trenta. Gli studenti, molto partecipi e interessati, sono rimasti particolarmente colpiti dal racconto di come un giovane architetto possa trovarsi a progettare al fianco di un'archistar di fama mondiale cercando di carpirne suggerimenti e intuizioni.






