Politica - 01 giugno 2024, 09:43

Elezioni europee, Carlo Fidanza: “Un referendum fra l'Europa desertificata della sinistra rosso-verde e quella produttiva dei conservatori e di FdI”

Il capodelegazione FdI al Parlamento Europeo ieri in visita a Cuneo. È candidato alle europee, secondo capolista dietro a Giorgia Meloni, nella circoscrizione nord-ovest. Sulla competizione regionale: “Ci auguriamodi essere partito di maggioranza relativa all'interno del centrodestra”

Elezioni europee, Carlo Fidanza: “Un referendum fra l'Europa desertificata della sinistra rosso-verde e quella produttiva dei conservatori e di FdI”

 

Visita a Cuneo per Carlo Fidanza, Capodelegazione FdI al Parlamento Europeo. È candidato alle elezioni europee dell'8 e 9 giugno, secondo capolista dietro a Giorgia Meloni, nella circoscrizione nord-ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta).

Nell'incontro di ieri, venerdì 31 maggio, in Provincia erano presenti i candidati al consiglio regionale Elisa Tarasco ed Enzo Tassone, il coordinatore provinciale William Casoni e l'on. Monica Ciaburro, sindaco di Argentera.

Fidanza è alla sua seconda legislatura in Europa, con una pausa tra il 2014 e il 2019, quando il partito non raggiunse il quorum.

Sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno: “Sarà un referendum tra due modelli d'Europa. Da un lato l'Europa della sinistra rosso-verde, cioè un'Europa desertificata, in cui l'uomo viene considerato un nemico della natura, e dall'altro l'Europa dei conservatori e di Fratelli d'Italia, che invece è un'Europa in cui la produzione e il rispetto per chi fa impresa è assolutamente al centro”.

E aggiunge: “Ci tenevo particolarmente a fare un passaggio anche nella provincia Granda, un territorio che ha una forte vocazione produttiva e una forte vocazione agricola. I temi della difesa di chi produce sono in cima alla nostra agenda perché la produzione, l'agricoltura, l'industria, la manifattura e il commercio sono stati fortemente penalizzati dalle norme europee in questi ultimi cinque anni. Parlo soprattutto delle norme Green che hanno sacrificato in maniera molto pesante la competitività nelle nostre imprese nel nome di regole e burocrazia che poniamo soltanto noi, ai nostri produttori, mentre consentiamo al nostro mercato interno di essere invaso da prodotti realizzati a basso costo senza alcun tipo di rispetto per norme di sostenibilità ambientale e sociale fuori dall'Europa. Questo è un tema che noi stiamo portando con forza in tutta la campagna elettorale trovando tantissimo riscontro proprio nel blocco sociale dei produttori”.

Per Fidanza anche le elezioni regionali in Piemonte rappresentano una partita importante: “Rappresentano da un lato la conferma del buon governo di Cirio e dall'altro un ruolo di protagonismo di Fratelli d'Italia in questo secondo mandato, nel quale ci auguriamo naturalmente di essere partito di maggioranza relativa all'interno del centrodestra. Insomma, siamo pronti ad assumerci, con i nostri candidati, a cui naturalmente faccio il mio in bocca al lupo, ruoli di responsabilità che ci spettano da primo partito auspicabilmente della coalizione”.

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