Un gruppo di giovani paesanesi, Davide Perotto, Isabella Picca, Giorgia Daniele e Samuele Picca, hanno partecipato, accompagnati dal parroco di Sanfront don Marco Tallone, al Giubileo degli adolescenti tenutosi a Roma dal 25 al 27 aprile.
Davide, Isabella, Giorgia e Samuele hanno preso parte a questo evento dedicato agli adolescenti assieme a molti ragazzi e ragazze della Diocesi di Saluzzo.
Nonostante il programma sia stato modificato a causa della recente scomparsa di Papa Francesco, i quattro partecipanti hanno raccontato di aver vissuto momenti intensi e profondamente significativi: “Siamo andati a Roma per il Giubileo degli adolescenti del 2025, evento che si tiene ogni 25 anni, a meno di Giubilei straordinari, come quello del 2015 indetto da Papa Francesco e dedicato alla Misericordia.
Abbiamo visitato Roma, una città stupenda, vedendo i monumenti più belli che questa metropoli riserva, come il Colosseo, la fontana di Trevi, l'arco di Augusto, il Pantheon, Castel Sant'Angelo, piazza di Spagna e molto altro. Abbiamo anche visitato Città del Vaticano, in cui abbiamo assistito alla messa dedicata agli adolescenti partecipanti al Giubileo in piazza San Pietro” hanno raccontato con entusiasmo.

Il pellegrinaggio ha offerto loro anche momenti di profonda spiritualità, ma anche di condivisione e amicizia. Come spiegano: “Partecipare al Giubileo è stata un'esperienza davvero stupenda, che ci ha permesso di stringere amicizia con nuove persone, conoscere nuova gente e poter pregare tutti assieme, alternando i momenti di preghiera a quelli di socializzazione e di gioco, molto belli e divertenti”.
Uno dei momenti più simbolici vissuti dai ragazzi è stato il passaggio attraverso le Porte Sante, gesto ricco di significato spirituale: “Uno dei motivi per cui siamo andati al Giubileo è stato anche il passaggio delle due Porte Santa della Basilica di ‘San Paolo fuori le Mura’ e di ‘San Giovanni in Laterano’, che permette a chi ci passa sotto il perdono dai peccati, offrendo l'indulgenza plenaria. In quel momento abbiamo avuto la sensazione di ignorare il mondo esterno e diventare un tutt'uno con Dio. Attraversando le Porte Sante a cui abbiamo pregato e chiesto un aiuto, sia per noi che per le persone a noi care”.
A causa del lutto per la morte del Papa, i giovani pellegrini non hanno potuto partecipare ad alcuni momenti importanti previsti inizialmente. “Purtroppo non siamo riusciti, a causa della morte di Papa Francesco, a partecipare né alla messa tenuta da lui in persona, a cui abbiamo assistito come già detto, ma è stata tenuta dal Cardinale Pietro Parolin, né alla canonizzazione del Beato Carlo Acutis, il primo Santo Millennial, prevista domenica 27 aprile”.

Nonostante questi imprevisti, e la tristezza provata per la morte di Papa Francesco l’esperienza ha lasciato un segno profondo nei cuori dei giovani pellegrini: “Nel complesso però abbiamo vissuto un'esperienza davvero molto bella e interessante, piena di nuove conoscenze e amicizie, vivere questi giorni assieme a molti altri nostri coetanei è stato veramente molto bello ed impagabile, e rimarrà sempre nei nostri cuori, senza che ce lo scorderemo mai”.
Un viaggio, il loro, che non è stato solo geografico, ma soprattutto interiore, e che ha rappresentato per tutti un’occasione unica di crescita e condivisione.
Ad accompagnare i partecipanti della Diocesi di Saluzzo al giubileo degli adolescenti anche il vescovo monsignor Cristiano Bodo assieme a don Marco Gallo, don Marco Bruno, don Marco Tallone e don Dario Ruà





