Attualità - 04 maggio 2025, 09:27

Castino, il mondo di Langa custodito nell’antica osteria “della Giovannina”

Recuperati gli spazi di quello che era un luogo simbolo della Langa. All’esterno un’installazione dedicata alla figura del Partigiano Johnny. Al taglio del nastro il governatore del Piemonte Cirio e il vicepresidente della Provincia di Cuneo Antoniotti

Nelle foto alcuni momenti dell'inaugurazione tenuta ieri

Nelle foto alcuni momenti dell'inaugurazione tenuta ieri

Tutto il mondo di Langa, storia, cultura e ricordi, custodito in un unico luogo. È questo ciò che vuole rappresentare il recupero dell’antica osteria “della Giovannina”, a Castino, dove sabato 3 maggio è stata inaugurata anche l’installazione “La Langa del Partigiano Johnny”.

“L’allestimento - ha spiegato il primo cittadino, Enrico Paroldo -, oltre a ricordare il ruolo di Castino nella lotta di Liberazione nazionale, apre a una rievocazione dell’antico osteria di Langa, alla passione per il gioco del pallone elastico e per il cinema proiettato nelle sale di fortuna”. All’interno anche un ricordo del grande fisarmonicista Michele Corino.

A tagliare il nastro, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti.

Questo progetto di riqualificazione - ha detto il governatore piemontese - è stato reso possibile anche grazie ai fondi del PNRR, destinati dalla Regione Piemonte al recupero del nostro patrimonio culturale e storico. Un impegno concreto - ha concluso Cirio - per custodire la memoria della resistenza e trasmettere il valore le nuove generazioni”.

Molto belli e significativi, gli spazi recuperati nel fabbricato dell’osteria: il "crutin", la cantina con gli attrezzi per pigiare l’uva e il giardino con il grande murale del pittore Luigi Carbone.

“Un luogo davvero magico - ha commentato il vicepresidente della Provincia Massimo Antoniotti -, un tuffo nella storia e nella tradizione che più e meglio caratterizzano le nostre colline di Langa. Tra queste mura c’è molto da imparare e spero che diventi meta di molti giovani. Un plauso al sindaco Paroldo e a tutta la sua amministrazione per aver recuperato, con un lavoro attento e certosino, una struttura che ha un grande significato per tutto il paese e non solo. Custodire il territorio e renderlo fruibile per tramettere valori, ricordi e cultura, è il primo impegno che dovrebbero avere le amministrazioni. Proprio come è stato fatto a Castino. Sono certo - ha concluso Antoniotti - che questo luogo sarà meta di molti visitatori, che così avranno un motivo in più per visitare le Langhe”.

Comunicato stampa

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