Attualità - 07 maggio 2025, 15:50

"L'economia italiana fra dazi, fondi d'investimento e tecnocrazia": a Cuneo il convegno dell'associazione Kleos

Appuntamento venerdì 8 maggio alle 18 nella sala Falco del Centro Incontri della Provincia

"L'economia italiana fra dazi, fondi d'investimento e tecnocrazia": a Cuneo il convegno dell'associazione Kleos

Venerdi 9 maggio alle ore 18 presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo sala Falco, l’Associazione Culturale Kleos terrà il convegno “L’economia italiana fra dazi, fondi di investimento e tecnocrazia”. Nel secondo appuntamento del 2025 il think tank cuneese ha scelto di tornare a trattare tematiche economiche riprendendo la problematica del rapporto fra economia e politica, dopo un’introduzione del giornalista Elio Ambrogio interverranno il presidente dell’associazione Kleos Guglielmo Bissoni, il presidente di Confartigianato Piemonte Giorgio Felici, il consulente finanziario Alberto Deninotti e il responsabile area export di Cosmo Srl Andrea Nerbano.

I grandi fondi di investimento come Black Rock visti come campioni della finanziarizzazione dell’economia possono essere interpretati anche come “soft-power” americano in ambito geopolitico o addirittura una nuova forma di colonialismo ? I dazi sono davvero uno strumento del passato o rappresentano ancora un’arma potente nell’arsenale economico delle nazioni? In un mondo globalizzato, dove merci e capitali attraversavano i confini a velocità senza precedenti, l’idea di tassare gli scambi commerciali sembrava anacronistica, eppure i dazi sono tornati al centro delle guerre commerciali moderne scatenando tensioni tra potenze economiche come Stati Uniti, Cina ed Europa, spingendo così alcuni osservatori a parlare di fine della globalizzazione.

Gli interventi verteranno su queste tematiche : dazi, grandi fondi di investimento e nuove tecnologie in un contesto europeo e americano di deindustrializzazione e finanziarizzazione dell’economia in cui l’Italia si troverà a competere in uno scenario geopolitico sempre più movimentato e fluido. Tutto questo tenendo ben presente il rapporto spesso conflittuale fra il potere economico-finanziario forte anche di tecnologie sempre più invasive e il potere politico delle moderne società liberal-democratiche in crisi d’identità e con forti cali di consenso che sembra spingerci in un inedito scontro in occidente fra “tecnocrazie” e “democrature”.

comunicato stampa

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