Attualità - 08 maggio 2025, 17:15

Riqualificazione di piazza Europa, domani alle 12 scade il bando di gara. Ma ambientalisti e cittadini non si arrendono

Legambiente, Pro Natura, Italia Nostra, Di Piazza in Piazza e comitato SOS Cedri scrivono: “Intendiamo cercare e percorrere ancora ogni strada possibile per affermare il diritto alla buona vivibilità della piazza”

Foto: Simone Giraudi

Foto: Simone Giraudi

E’ nostra intenzione cercare e percorrere ancora ogni strada possibile per affermare il diritto alla buona vivibilità di piazza Europa, sicuri che troveremo prima o poi chi vorrà applicare il dettato costituzionale che mette la salvaguardia dell’ambiente e della salute prima di ogni altro interesse”.

Si conclude così la lettera inviata negli scorsi giorni agli organi di stampa da parte delle sezioni cuneesi delle associazioni ambientaliste Legambiente, Pro Natura e Italia Nostra assieme all’associazione Di Piazza in Piazza e al comitato SOS Cedri di Cuneo.

Oggetto, ovviamente, la sentenza comminata lo scorso 14 aprile dal Tribunale di Cuneo nella persona della dottoressa Chiara Martello, che ha respinto il ricorso presentato proprio da associazioni e cittadini determinati a far sospendere e disapplicare l’atto amministrativo di approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica della riqualificazione di piazza Europa, reo di tagliare i dieci cedri dell’Atlante presenti. A motivo del respingimento, la mancata competenza del Tribunale stesso in materia; una deliberazione che, nei fatti, ha accolto la constatazione sollevata dal Comune.

“Sindaca irresponsabile: il progetto fatto approvare con il percorso giudiziario aperto”
Nella lettera, gli scriventi sottolineano proprio come la sentenza non entri nel merito della richiesta relativa al danno alla salute dei cittadini ma determini soltanto l’incompetenza del tribunale ordinario in merito all’oggetto.

Si è presa la decisione di esplorare tutte le strade possibili per non lasciare che venga messa in atto un’azione così distruttiva - scrivono -. Non possiamo abbandonare la piazza al suo destino per senso di responsabilità che non vediamo nell’azione della Sindaca nonostante l’”avanti con cura e responsabilità” che ha dichiarato dopo la sentenza. Non vediamo la cura, e lo abbiamo già detto, ma neppure la responsabilità del suo procedere”.

La sindaca nasconde a sé stessa e ai cittadini gli elementi fondamentali per una decisione responsabile: il valore estetico e storico dei cedri, ma soprattutto quello ambientale – proseguono ambientalisti e cittadini -. Responsabile sarebbe cercare un’evidenza scientifica per affermare che il valore ambientale di alberi importanti può essere sostituito da quello di una serie di alberelli, ma questa evidenza scientifica non esiste. Quando e come la sindaca si è premurata di verificare se l’ombra, la mitigazione del calore e del rumore, l’assorbimento degli inquinanti che verranno eliminati con l’abbattimento dei cedri potranno essere restituiti rapidamente dalle nuove piante? Perché è ora, e non domani, che dobbiamo contrastare gli effetti negativi dell’inquinamento sulla salute umana! Dunque, tocca a noi essere responsabili e per questo non faremo passi indietro”.

A nostro giudizio, la sindaca si è dimostrata non responsabile anche quando ha fatto approvare un progetto esecutivo in una fase di ricorso giudiziario, e, successivamente, un bando per i lavori in una fase in cui sono possibili da parte nostra altre azioni che potrebbero mettere a rischio i lavori stessi” si conclude la lettera.

Si attende insomma di scoprire quali saranno, queste “strade possibili”. In un vero e proprio scontro che si prospetta – al netto di una gara d’appalto del valore complessivo di 2.781.589,43 euro in scadenza alle 12 di domani (venerdì 9 maggio) – ancora aperto.

Simone Giraudi

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