Si affiancherà una rassegna personale di fotografia, proposta dall’artista Paolo Leone, di Cuneo, al Concorso di poesie in lingue naturali, previsto domenica 18 maggio, alle ore 10, nella confraternita di San Giovanni a Vicoforte.
Si potranno ammirare stupende visioni fissate dal fotografo su soggetti che possono effettivamente esser avvicinati ai temi lirici . Una ammirevole visione sul notissimo Santuario “Regina Montis Regalis” si legherà a una decina di altre opere ,tutte consone ai versi presentati dai poeti. Dalla abbastanza lontana area walser della Val d’Aosta e dall’alto Piemonte, hanno inviato componimenti Lucina Fevre e Anna Maria Bacher, mentre ancora valdostane le poetesse in franco-provenzale Maria Elisabetta Vuillermoz e Piera Dunoyer , dall’area noarese spiccano nuovamente Annamaria Balossini, Rita Graziani, Giacomo Musetta, Pirt Carlo Tacca (in arte Cliaco Petrarca), e consistente il gruppo dei provenzali delle valli piemontesi: Lucia Abello di Stroppo, Janò Arneodo e Paola Luciano e Irene Rosso della Coumboscuro, Maria Margherita Castagnino e Lucia Vinai per il Kyé delle valli monregalesi, ma non ultimi ile varianti liguri del garessino con Nicolino e Bolia. Lasciamo ultimi, come ospiti d’area, i piemontesi ,che spazziano dal vercellese Rollone, alla torinese Gamba affiancata da Goria, ai cuneesi e monregalesi Elisa Revelli Tomatis, Bonino Priola, Marita Bellino, Remigio Betolino, Btino Massimino, Ferdinanda Susa, ed ancora Piero Tomatis, Walter Costamagna, Enrica Mondino, Roberto Rovere, Annamaria Fenoglio, e dall’astigiano Luciano Ravizza e Elda Rasero.
Curioso e importante didatticamente l’inserimento di freschi Haiku degli allievi delle scuole carrucesi, grazie all’impegno della insegnante Felicina Bonino Priola e delle colleghe Mara De Leonardis e Sabrina Sciolla. Nella stessa giornata il critico letterario e poeta Bertolino introdurrà l’ultimo volume poetico della Revelli Tomatis. “Sbaluch ëd lerme”.Il sindaco Gian Pietro Gasco e l’Assessore alla cultura Tarò faranno gli onori di casa, sottolineando l’interesse che la cultura segna nella vita amministrativa.





