Economia - 22 maggio 2025, 07:00

Come scegliere la migliore polizza auto per sé

Quando si vuole cambiare compagnia assicurativa o si sta per stipulare la prima assicurazione per la propria auto, capita spesso di perdersi in un labirinto di offerte, sconti lampo e sigle a volte difficili da interpretare e gestire.

Come scegliere la migliore polizza auto per sé

Scegliere, però, la polizza giusta non è (solamente) questione di prezzo: conta molto trovare l’equilibrio perfetto tra tutela reale, flessibilità e servizi post-vendita. Ma approfondiamo meglio l’argomento.

Partire dai bisogni reali

Il primo passo è capire quali rischi si vogliono coprire e di conseguenza quanto costerà la polizza.

Il modo più rapido per farsi un’idea concreta dei costi è richiedere un preventivo assicurazione auto: in pochi minuti si otterrà un quadro dei costi rapportato ai propri dati di guida, indispensabile per valutare ogni voce con consapevolezza.

Non bisogna fermarsi alla cifra finale: occorre infatti confrontare massimali, franchigie e formule di guida (libera, esperta o esclusiva), ricordando che un massimale troppo basso può trasformarsi in spese vive se il danno supera il tetto rimborsabile, mentre una franchigia alta abbassa il premio, ma alza i costi in caso di sinistro.

Le garanzie accessorie che fanno la differenza

Oltre alla RC auto obbligatoria, è bene valutare quali garanzie accessorie, che possono aumentare la protezione, sono necessarie:

·        Furto e incendio: utile nelle grandi città o se si parcheggia spesso in strada, soprattutto se in zone con un alto tasso di furti;

·        Kasko: copre i danni dell’auto anche se la responsabilità è di chi guida. È di conseguenza una delle più costose, ma per vetture nuove o in leasing può essere importante;

·        Cristalli: per proteggere parabrezza e finestrini, visto che una semplice scheggiatura può avere costi elevati;

·        Eventi naturali: con alluvioni e cambiamenti climatici sempre più rilevanti e frequenti, questa garanzia è passata da opzionale a quasi necessaria in molte regioni;

·        Infortuni al conducente: la RC copre i terzi, ma non chi guida. Questa polizza può essere quindi di grande utilità, soprattutto in caso di incidenti gravi.

Nella scelta delle garanzie accessorie, insomma, occorre decidere solo quello che rispecchia la propria vita quotidiana: il tutto incluso, anche se può apparire rassicurante, potrebbe infatti contenere anche alcune cose superflue.

Tecnologia e risparmio: scatola nera, formula di guida e RCA familiare

La scatola nera registra lo stile di guida, la posizione e gli urti. Se si viaggia poco o si è guidatori prudenti, si può decidere di far installare la scatola nera, risparmiando sul premio finale e accelerando i rimborsi grazie alla ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Con la formula di guida esperta, poi, si può ottenere uno sconto extra, ma occorre fare attenzione: se al volante sale un neopatentato si rischia la rivalsa dell’assicurazione.

Infine, si può approfittare della RC auto familiare: con questa è possibile ereditare la classe di merito più favorevole di un convivente senza sinistri negli ultimi cinque anni.

Verifiche finali prima della firma: cosa controllare

Prima di apporre la firma sulla nuova polizza auto, bisogna assolutamente controllare l’affidabilità dell’intermediario, consultando l’Albo Imprese e il Registro Unico degli Intermediari sul sito IVASS per evitare truffe o siti clonati.

Ovviamente si dovranno anche leggere con cura condizioni e clausole di esclusione, come la guida in stato di ebrezza o l’uso improprio, che possono annullare la copertura.

Non si deve dimenticare poi che il preventivo può essere blindato per un certo periodo di tempo, solitamente un lasso sufficiente per confrontare altre offerte e comparare più proposte per trovare quella realmente più conveniente per sé.

Infine, non bisogna sottovalutare la presenza di un servizio di assistenza e la quantità delle reti convenzionate, ovvero il servizio di call center H24 e le carrozzerie partner (che forniscono anche l’auto sostitutiva, se necessario).









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