Attualità - 26 maggio 2025, 20:08

Cuneo e il giallo della cava sulla “Bovesana”: lavori fermi dal 2021, ma la concessione è attiva sino a dicembre prossimo

In risposta alla richiesta d’informazioni del consigliere Bongiovanni l’assessore Demichelis ha riassunto le sorti e progressive del sito tra le frazioni di Madonna delle Grazie e Bombonina: “Non c’è ragione di credere che non si arrivi a un’ulteriore proroga”

Il Consiglio comunale di Cuneo - foto di repertorio

Il Consiglio comunale di Cuneo - foto di repertorio

La cava inattiva tra le frazioni cuneesi di Madonna delle Grazie e Bombonina lungo la “Bovesana” non è affatto dismessa: ad oggi, invece, risulta formalmente e concretamente viva e inattività. A dichiararlo l’assessore all’Ambiente del Comune capoluogo Gianfranco Demichelis, in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni.

L’obbligo delle cave dismesse è a carico del soggetto che presenta la richiesta di estrazione e attualmente non è stato ottemperato – ha commentato Bongiovanni nella presentazione del proprio testo -. Lo dicono la legge regionale 23/2016 per la valorizzazione delle cave dismesse e la sentenza del TAR del Veneto 523/2024, che stabilisce che l’obbligo non sia prescrivibile e che la sua inosservanza altera il territorio finché non viene risolta: questo costituisce di fatto un illecito amministrativo. Penso l’amministrazione sia a conoscenza della situazione, come si vuole procedere?

Anche il consigliere comunale Paolo Armellini (Indipendenti) è intervenuto per sostenere la richiesta d’informazioni del collega, ipotizzando l’utilizzo della cava come invaso naturale per lo stoccaggio d’acqua: “Quel che la mano dell’uomo ha tolto la mano dell’uomo può restituire” ha detto.

L’assessore Demichelis ha spiegato come la cava sia figlia dell’approvazione del Consiglio comunale di una convenzione nel 2002 che autorizzava la coltivazione della cava sino al 31 dicembre 2011. L’autorizzazione è poi stata prorogata nel 2013, nel 2021, nel 2022 e nel 2023 sino all’ultima data del 31 dicembre 2025.

Il 24 marzo scorso è pervenuta alla Provincia l’istanza di subingresso alla titolarità della concessione, a scapito della ditta Fag srl, della Edilscavi Srl – ha aggiunto Demichelis -. Il 15 aprile scorso la Provincia ha chiesto alla Edilscavi integrazioni documentali al fine di perfezionare l’istanza: l’iter dovrebbe portare alla formalizzazione del nuovo concessionario entro l’estate. I lavori di coltivazione sono, quindi, non operativi dal 2021 ma l’autorizzazione rimane vigente e non c’è ragione di credere che non verrà ulteriormente prolungata entro il prossimo dicembre”.

Simone Giraudi

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