Politica - 29 maggio 2025, 09:11

Saluzzo, le minoranze si spaccano sull’odg in difesa della viabilità provinciale

I due consiglieri di partito Giordana (FdI) e Capitini (FI) abbandonano l’aula. I tre civici presenti al momento del voto si dividono a loro volta: Sanzonio e Conte si astengono, Daniele vota con la maggioranza

La minoranza consiliare di Saluzzo

La minoranza consiliare di Saluzzo

La minoranza consiliare di Saluzzo si spacca sull’ordine del giorno in merito ai tagli del governo che penalizzano pesantemente la viabilità provinciale.

In chiusura di seduta l’odg è stato illustrato dal consigliere di maggioranza Giuliano Ruatta, il quale ha spiegato come questo fosse in sintonia con la lettera inviata dal presidente della Provincia ai sindaci dei 247 Comuni della Granda e non avesse quindi connotazione politico-partitica.

Questo in sintesi il testo:  
“Il Consiglio comunale esprime ferma contrarietà ai tagli decisi dal Governo ai danni delle Province in materia di manutenzione straordinaria della rete viaria locale; chiede il ripristino integrale dei 385 milioni di euro tagliati per il biennio 2025-2026; sollecita l’apertura immediata di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Province, per costruire una strategia nazionale sulla viabilità che sia seria, condivisa e sostenibile; invita il Presidente della Provincia e il Presidente della Regione Piemonte a prendere posizione contro questi tagli e a farsi promotori di un’iniziativa politica forte a tutela dei
territori amministrati”.

Il consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Giordana ha chiesto un rinvio a settembre, dal momento che aveva avuto rassicurazioni da esponenti del suo partito che il governo in allora avrebbe sbloccato i fondi.

Ruatta, nel ribadire il carattere “tecnico” dell’ordine del giorno, ha fatto presente che quand’anche i fondi fossero stati sbloccati in autunno, i lavori di bitumatura delle strade già programmati sarebbero comunque slittati all’estate successiva.

Anche Claudio Capitini, esponente di Forza Italia, ha manifestato perplessità evidenziandone il carattere critico e polemico contro Governo e Regione.

Giordana e Capitini hanno quindi abbandonato l’aula al momento del voto.

Paola Sanzonio della lista Damiano si è dichiarata perplessa perché “così come formulato – ha detto - il documento non è sufficientemente a sostegno dell’azione del presidente Robaldo”.

Conclusione: la minoranza è arrivata al voto in ordine sparso.

I due esponenti di partito, come detto, si sono chiamai fuori mentre i civici Paola Sanzonio, Riccardo Conte e Alberto Daniele si sono ulteriormente divisi al loro interno.

I primi due si sono astenuti, Daniele ha votato a favore insieme alla maggioranza.

Nota a margine: il capogruppo Giovanni Damiano si era allontanato poco prima perché impegnato a Verzuolo in una serata dedicata al tema della legalità.

GpT

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