Le modifiche al Codice della Strada fanno sudare freddo. Ma stavolta il panico non è per i soliti aumenti dell’RC Auto o per la multa in divieto di sosta. No, stavolta il problema è più profondo.
Secondo un’indagine CGA by NIQ: il 46% degli italiani sta pensando di cambiare le proprie abitudini di socializzazione e consumo. Tradotto in soldoni? Presto si potrebbe uscire meno e bere meno. Oppure si passa all’analcolico.
Il 37% della popolazione, infatti, è pronta a dire addio all’alcol e passare alle bibite analcoliche. Basta gin tonic, basta amari e Spritz. Al loro posto birre 0.0, mocktail e Coca Zero a profusione.
E per i gestori di bar e ristoranti? Un dramma. Il sondaggio di PIENISSIMO su 20mila ristoratori ha rivelato che il 59% ha visto un calo vertiginoso nelle vendite di alcolici. Alcuni locali stanno già cercando soluzioni creative per sopravvivere: menù di drink analcolici, offerte speciali per chi torna in taxi, e addirittura corsi di degustazione di succhi detox.
Insomma, se fino a ieri la movida era sinonimo di aperitivi infiniti, oggi rischia di diventare il festival delle tisane.





