Attualità - 30 maggio 2025, 15:54

Sulla panchina rossa di Gaiola una rosa e un sasso per Martina Carbonaro, giovanissima vittima di femminicidio ad Afragola

Il toccante gesto di un giovane dipendente comunale la cui storia aveva già commosso l'opinione pubblica per la determinazione con cui svolge i propri compiti malgrado una disabilità riconosciuta al 100%

Sulla panchina rossa di Gaiola una rosa e un sasso per Martina Carbonaro, giovanissima vittima di femminicidio ad Afragola

Una rosa e un sasso sulla panchina rossa davanti al municipio di Gaiola. E' il gesto compiuto da Andrea Grasso, giovane dipendente comunale con una disabilità riconosciuta al 100% e assunto tramite il Consorzio socio assistenziale del Cuneese. Il suo vuole essere un omaggio a Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola vittima dell'ennesimo femminicidio.

Buongiorno a tutti, scusatemi se disturbo, questa mattina volevo rendere omaggio a una ragazzina morta per mano dell’uomo – scrive Andrea nella chat di gruppo dei residenti - .Strappata alla vita all’età di 14 anni, ho reso omaggio a questa ragazzina perché dove lavoro io ci sono molte ragazze che hanno quell'età”. 



Disarmante quanto educante, il messaggio di Andrea ha trovato l'ammirazione di chi, distratto dalla solita routine e quotidianità, o peggio, abituato al quasi quotidiano stillicidio di notizie riguardanti l'uccisione di donne, non si è fermato a riflettere sull'attualità, come se non ci toccasse tutti. Seppur distante geograficamente, il caso di Martina non può lasciare indifferenti, anzi deve stimolare l'intera comunità a interrogarsi e riflettere.

Anche il sindaco Paolo Bottero, commosso, ha condiviso pubblicamente parole di elogio per il giovane: “Il gesto semplice di un gentiluomo. Questa mattina, sulla panchina rossa davanti al comune di Gaiola, Andrea ha messo una rosa e una pietra per ricordare l'assurdo omicidio di Martina ad Afragola. Un gesto semplice ma che dice molto rispetto alla sensibilità per una ragazza uccisa, un ragazzo finito e due famiglie distrutte. Se tutti avessimo il cuore di Andrea il mondo sarebbe un posto migliore. Ogni giorno Andrea sa darci una lezione di dignità, sensibilità e altruismo. E io sono fiero che sia un nostro amico e collaboratore. Grazie Andrea Grasso”. 

Un piccolo gesto, ma che è la cifra del valore umano di ciascuno.

Sara Aschero

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