Politica - 30 maggio 2025, 19:16

Studenti in sella, ma senza posto ad Alba: il Comune valuta più parcheggi per scooter

Il consigliere Spolaore porta in aula il disagio tra Liceo Scientifico e Artistico. Fenocchio: “Stiamo studiando una soluzione condivisa”

Studenti in sella, ma senza posto ad Alba: il Comune valuta più parcheggi per scooter

Con l’arrivo delle giornate più miti, piazzale Beausoleil si riempie di motorini. Ma gli stalli riservati restano pochi, e per molti studenti parcheggiare diventa un’impresa quotidiana. È una fotografia sempre più frequente tra il Liceo Scientifico Leonardo Cocito, il Liceo Artistico Pinot Gallizio e l’istituto Einaudi, in una zona scolastica tra le più trafficate della città.

Il consigliere Riccardo Spolaore ha portato il tema in aula, chiedendo se sia possibile ampliare gli spazi per le due ruote, soprattutto in primavera e autunno, quando aumenta il loro utilizzo. “Ci sono circa 1.150 studenti solo tra Cocito e Gallizio, e la situazione è critica. Serve una risposta”, ha detto.

La risposta è arrivata dall’assessore  Edoardo Fenocchio, che ha inquadrato il tema all’interno di una riflessione più ampia sulla mobilità scolastica: “Abbiamo avviato un’indagine coinvolgendo famiglie, studenti, docenti e dirigenti per capire meglio le abitudini di spostamento. Il traffico legato agli orari scolastici ha un peso significativo sulla viabilità cittadina”. L’obiettivo dell’amministrazione è promuovere una transizione verso forme di mobilità più sostenibili, ma con attenzione alle esigenze puntuali.

Nel merito della proposta, Fenocchio ha aperto a una possibile soluzione: “La dotazione attuale di parcheggi per moto è effettivamente limitata. Valuteremo la possibilità di sacrificare qualche stallo per auto a favore dei motocicli, cercando però una collocazione ragionata, funzionale e che non crei intralcio ad altri usi”. L’assessore ha sottolineato che l’esigenza è fortemente stagionale, legata ai mesi più miti, e che gli spazi dovranno essere pensati per mantenere una funzione anche durante il periodo invernale, magari in prossimità della stazione ferroviaria, per rispondere anche ad altri flussi di mobilità.

d.v.

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