"L’implementazione del DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) negli ospedali piemontesi è un’azione necessaria e urgente per garantire pari opportunità di accesso ai servizi sanitari alle persone con disabilità". Così i consiglieri del centrosinistra Cesare Morandini, Davide Oreglia e Laura Gasco commentano la proposta di ordine del giorno, presentata in municipio, per adottare questo modello anche in Città.
"È un sistema sanitario - spiegano dal gruppo - organizzato per garantire un accesso facilitato e personalizzato alle cure ospedaliere per persone con gravi disabilità intellettive e/o autismo e pertanto con gravi difficoltà di comunicazione e collaborazione. Questo modello è stato avviato dal 2000 presso l’Ospedale San Paolo di Milano e, nel tempo, si è diffuso spontaneamente in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Puglia e Calabria, dimostrandone l’efficacia sia in termini di qualità delle cure che di ottimizzazione delle risorse sanitarie. Il D.A.M.A., nella sua essenza, mette a disposizione un sistema coordinato che inizia con un centralino quale “triage” telefonico, prosegue con la presa in carico diretta da parte di un ambulatorio specificamente organizzato all’interno dell’ospedale e si affida a un’équipe multidisciplinare opportunamente formata, evitando ricoveri inappropriati e accessi ripetuti al Pronto Soccorso".
"La presenza del C.A.S.A. presso l'Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì renda il presidio ospedaliero cittadino una sede di elezione per l’adozione del modello di assistenza avanzata D.A.M.A. - scrivono i consiglieri -, l’Amministrazione Comunale di Mondovì può farsi promotrice di azioni concrete per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e di sensibilizzare la Regione Piemonte sull’adozione di modelli di assistenza avanzata".
"Per questo - si legge nel testo della proposta - il Consiglio Comunale di Mondovì impegna il Sindaco e la Giunta: a sollecitare la Regione Piemonte affinché avvii al più presto il modello D.A.M.A. in uno o più ospedali regionali, individuando le strutture più idonee e - tra queste - l’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì; a promuovere un confronto istituzionale con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte unitamente ai rappresentanti delle associazioni di familiari, al fine di valutare modalità e tempistiche per l’attuazione del modello; a sensibilizzare le Aziende sanitarie locali (ASL) e gli ospedali piemontesi sull’importanza del D.A.M.A.; a supportare la Rete Obiettivo D.A.M.A. nelle iniziative di sensibilizzazione e diffusione del modello a livello regionale; a riferire periodicamente in Consiglio Comunale sugli sviluppi e sulle azioni intraprese per sostenere l’attuazione del D.A.M.A. in Piemonte".





