Dopo sei anni di pausa, Manta da Scoprire è tornata a emozionare con un’edizione rinnovata e partecipata andata in scena per tutta la giornata di ieri, lunedì 2 giugno. L’evento, nato con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità e valorizzare i tesori, spesso poco noti, del territorio, si è rivelato un vero successo, attirando circa 2500 visitatori. Il programma, ricco e articolato, ha proposto aperture straordinarie di monumenti, chiese e mostre, unito ad attività ludico-ricreative, spettacoli e momenti di approfondimento culturale.
Il sindaco Ivana Casale ha commentato con entusiasmo: “Con questo evento abbiamo cercato, e crediamo di esserci riusciti, di ‘fare comunità’: volontari, associazioni, privati e sponsor uniti nell’impegno di valorizzare i nostri tesori. Un appuntamento che vogliamo diventi un’occasione per promuovere il territorio e riscoprire lo spirito che ci unisce”.
Tra le mete più visitate si è distinta la casa dei Baroni Riccati, aperta grazie alla disponibilità di Cristina Riccati.
Qui le attrici Maria Ludovica e Maria Virginia Aprile hanno dato vita a rievocazioni teatrali, mentre il professor Aldo Molinengo ha guidato i visitatori alla scoperta del parco secolare e delle sue rare specie botaniche, accompagnato da un suggestivo concerto a cappella di Silvia Lorenzo.
Molto interesse anche per la chiesa di Santa Maria del Monastero, gioiello romanico dell’XI secolo, che ospita fino al 15 giugno una mostra “Storie scorie” curata da tre giovani artiste: Serena Salomone, Francesca Sofia Rosso e Donatella Ciravegna.
Apprezzato il concerto d’organo e voce del soprano Serena Moine nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.
Partecipata anche la visita alla cappella di San Rocco, animata dal suono di arpa e flauto traverso delle sorelle Imelde e Matilde Ghione, mentre nella parrocchiale di Santa Maria degli Angeli è risuonato il concerto per organo e voce del soprano Serena Moine.
Un ruolo centrale lo hanno avuto i giovani: una dozzina di ‘Ciceroni’, in abiti medievali del Gruppo Storico del Marchesato, accompagnati da due senior nei panni di nobili mantesi, hanno guidato i visitatori alla scoperta di un patrimonio ricco di storia e fascino, spesso nascosto dietro l’ombra del celebre Castello.
Successo anche per l’esposizione di Vespe d’epoca allestita in Cascina Aia e per i momenti musicali e narrativi proposti a San Rocco-San Giacomo, nella parrocchiale e al santuario di San Leone.
Solo nelle aree di ristorazione allestite a San Rocco, San Leone e nei ristoranti convenzionati sono stati serviti oltre 600 pasti, a testimonianza di una partecipazione viva e trasversale.
Molto apprezzati anche i mercatini artigianali e dei prodotti tipici allestiti in via Roma, che hanno offerto ai visitatori l'opportunità di scoprire e acquistare le eccellenze locali.
Grande interesse anche per le escursioni in e-bike sulle colline tra Manta e Verzuolo, che hanno coinvolto una cinquantina di persone provenienti anche da Torino e dalla Lombardia.
Un gruppo della Brianza ha preso parte ai giochi organizzati presso il Castello della Manta.
La giornata si è conclusa con danze occitane, sempre in Cascina Aia, animate dal gruppo Enca Sonar. E quando un improvviso acquazzone ha rischiato di guastare la festa, la pazienza degli irriducibili è stata premiata da uno spettacolo circense che ha incantato grandi e piccoli. Proprio i più giovani sono stati protagonisti anche dell’inaugurazione dell’area verde di piazza del Popolo, con il primo “viaggio” ufficiale sulla nuova mini-teleferica.
Grande soddisfazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, principale partner del progetto, espressa dal presidente Mario Anselmo, salito sul palco insieme a un parterre di autorità come non se ne vedeva da anni a Manta.
Anche la Fondazione CRCuneo ha sostenuto la ripartenza, deliberando uno stanziamento specifico. Durante la giornata sono stati raccolti fondi per l’asilo grazie all’azienda Balfor e all’artigiano Barba Brisiu, che ha donato l’intero ricavato della vendita delle sue opere.
Il direttore artistico Andrea Caponnetto tirando le somme dopo l’evento commenta: “‘Nessun posto è bello come casa mia’ recitava il leitmotiv di questa edizione zero della rassegna. Manta, un po’ come Dorothy nel ‘Mago di Oz’, ha fatto squadra per un giorno, in modo intergenerazionale, con un obiettivo comune. Già dall’organizzazione di questo evento sono nate nuove idee e progetti da sviluppare, andando ad affinare e migliorare tutte quelle cose che, a partire da questa rifondazione, diventeranno naturale ‘lezione’ per il futuro. Ma anche uno stimolo continuo alla creatività e alla crescita condivisa”.
Un’edizione che si è rivelata, dunque, non solo una festa ma anche un punto di ripartenza per una comunità viva, pronta a guardare con entusiasmo al futuro.




























