Potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio di domani (venerdì 6 giugno) qualche novità relativamente agli incerti presente e futuro del MIAC di Cuneo, società partecipata del Comune capoluogo che nelle ultime settimane ha vissuto momenti da “fiato sospeso” a seguito delle dimissioni – presentate lo scorso 16 maggio - di Marcello Cavallo e Mauro Danna dalle cariche di presidente e consigliere.
Proprio domani, infatti, dovrebbe tenersi una riunione del CdA (o almeno, dei tre membri rimasti), e i soci – tra cui figura anche la Regione Piemonte – dovrebbero fare chiarezza in merito alle proprie intenzioni.
A preventivare un incontro di questo tipo, qualche settimana fa – fotografando allo stesso tempo la situazione di stallo – era stato il vicepresidente Enzo Tassone: “La palla, ora, è in mano ai soci e in particolar modo al Comune di Cuneo e alla Regione Piemonte – aveva detto -. Siamo in attesa di capire quale sarà il futuro della società: un’opzione è procedere sino alla prossima assemblea integrando i due elementi decaduti, da convocare entro la fine di giugno contestualmente alla presentazione del bilancio, e nominando un nuovo presidente. Ci vorrà ancora qualche giorno per prendere atto della decisione ed è sicuramente determinante il fatto che si stia portando in assemblea un bilancio in pareggio, grazie al buon lavoro fatto in questi anni”.
Dell’argomento, intanto, se ne è parlato anche nell’ultimo Consiglio comunale del capoluogo. Nell’occasione, la sindaca Manassero ha risposto alle istanze del consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti): “La governance dell’ex presidente Cavallo ha fatto, negli anni, passi che sia noi sia la Regione riteniamo importanti sia nel senso dell’organizzazione dei conti sia in quello della messa in sicurezza della società da tutti i punti di vista: i dimissionari ci consegnano infatti una società sana a livello economico – aveva detto la sindaca -. Stiamo lavorando per ricomporre la governance e ritrovare, davvero, una mission pubblica”.
Una ricerca che potrebbe concludersi proprio tra ventiquattro ore, insomma.





