In un’Italia dove quasi la metà dei comuni ricade nelle cosiddette “aree interne”, prende il via un’iniziativa che punta a ridisegnarne il futuro partendo dal protagonismo giovanile. Si chiama Scuola di Politiche Territoriali ed è il nuovo progetto formativo lanciato da Rifai – Rete Italiana dei Facilitatori delle Aree Interne, realtà nata nel 2020 a Valloriate, in provincia di Cuneo, e oggi attiva in 16 regioni con oltre 100 soci.
Il progetto si apre ufficialmente il 4 luglio a Rittana, in bassa Valle Stura, con la prima tappa intitolata CREARE: tre giorni dedicati alla facilitazione, all’immaginazione e alla cultura come motori di abitabilità nei contesti montani.
L’obiettivo della Scuola è ambizioso: formare una nuova generazione di amministratori, facilitatori e animatori culturali in grado di attivare trasformazioni concrete nei territori marginali, spesso segnati da spopolamento, scarsità di servizi e isolamento.
«In un'epoca di forti cambiamenti sociali, economici e climatici, le aree montane rischiano di essere dimenticate. La Scuola nasce per invertire questa tendenza», afferma Roberto Monaco, presidente di Rifai.
Il programma si articolerà in tre tappe:
CREARE (4–6 luglio, Rittana – Valle Stura): focus sulla cultura e la facilitazione come strumenti di rigenerazione territoriale.
ARCIPELAGO (29–31 agosto, Valdilana – Biellese): un itinerario per approfondire modelli di governance, partecipazione e innovazione amministrativa.
GOVERNARE (settembre/ottobre, Valle Soana – Ronco Canavese): laboratorio per la costruzione di politiche pubbliche condivise e replicabili.
La Scuola si inserisce in un contesto demografico e sociale in evoluzione: secondo una recente indagine del progetto Giovani Dentro, la presenza di giovani nelle aree interne è in crescita, ma persistono criticità, soprattutto tra gli under 30, con il 12% pronto a lasciare questi territori per cercare migliori opportunità altrove.
Rifai punta a invertire la rotta, costruendo spazi di confronto e apprendimento per chi crede nel potenziale delle aree marginali italiane. Il progetto è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Ministero del Turismo, ActionAid International Italia E.T.S, Fondazione Realizza il Cambiamento e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito di “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”. La tappa di Valdilana è realizzata in collaborazione con il Consorzio Sociale Filo da Tessere.
Per informazioni, candidature e dettagli:
📧 info@reterifai.it – 🌐 www.reterifai.it





