Attualità - 06 giugno 2025, 15:32

“Palestra di Vita”: al San Camillo di Dronero l’ideatore del metodo, il professor Pietro Piumetti

Un incontro atteso e davvero importante, un viaggio all’interno del significato di questo metodo che questa mattina, venerdì 6 giugno, ha coinvolto per primi naturalmente loro: gli ospiti della struttura


“Siamo predisposti per essere felici”. Ha esordito così il professor Pietro Piumetti, ospite questa mattina, venerdì 6 giugno, presso l’Ospedale San Camillo De’ Lellis di Dronero.

Psicologo e psicoterapeuta con orientamento psicoanalitico, è docente di Psicologia gerontologica presso l’Istituto Universitario Salesiano di Torino, nonché ideatore e responsabile scientifico del metodo “Palestra di Vita”, che proprio qui al San Camillo di Dronero, grazie alla tenacia ed alla professionalità dell’animatrice Marcella Garnero, è una fra le attività avviate e proposte per il benessere psicofisico.

Un incontro atteso e davvero importante, un viaggio all’interno del significato di questo metodo che ha coinvolto per primi naturalmente gli ospiti della struttura. Molteplici i punti toccati dal professor Piumetti: dal sapersi accontentare, il non lamentarsi, vivere il presente senza cadere nei ricordi del passato e nella paura del futuro, perdonare e perdonarsi, fare una cosa per volta assaporando i momenti, dedicare agli altri ascolto e gesti gentili, per riuscire a guardare al presente con cura e, per quanto si può, con autonomia.

Importante anche il tema del dolore del corpo. Secondo l’esperto, esso va affrontato guardando la forte influenza della componente psicologica, quindi trasformando l’approccio personale: “Se abbiamo male al ginocchio per esempio - ha detto - più ci pensiamo e più ci fa male”. 

PROTAGONISTA NON IL CORPO MALATO MA LA PERSONA 

La Palestra di Vita, ideata nel 1995 presso la residenza per anziani “Mons. Calandri” di Boves, è un metodo di prevenzione e riabilitazione psicologica atto a motivare le persone adulte ed anziane a praticare uno stile di vita sano, pensare positivo, attivare l’empowerment. Si avvale dell’auto mutuo aiuto, della geragogia e dell’animazione, ricorre alla psicologia ed a tutte le professioni che ruotano intorno all’invecchiamento, con un approccio bio-psico-socio-educativo che assegna alla persona, e non al corpo malato, il ruolo di protagonista della salute.

Il sorridere come atto trasformativo, l’autoironia come potente medicina ed il respiro, ascolto e riequilibrio. Proprio sul respirazione i partecipanti sono stati invitati  a svolgere un esercizio di inspirazione ed espirazione, oltre che spazio è stato dato al coinvolgimento, alle emozioni e riflessioni.

“Noi non siamo i nostri pensieri - ha detto questa mattina il professor Piumetti - ma siamo un sé profondo collegato ad un intelligenza universale”. 


 

Tra ricordi del passato e paura del futuro, il metodo “Palestra di Vita” punta quindi ad un vivere qui ed ora, ai gesti semplici ed all’accorgersi di un sé profondo in ciascuno che ha bisogno di stare bene.


 

Presenti all’incontro, oltre all’animatrice Marcella Garnero, anche la coordinatrice e direttrice di struttura Donatella Nallino, la psicologa e psicoterapeuta Sonia Chiardola ed alcuni volontari della struttura.

beatrice condorelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU