Politica - 07 giugno 2025, 12:26

Calderoni (Pd): "Si torni alle Province tradizionali e si completi la trasformazione in Enti di area vasta”

Presentato dal consigliere regionale saluzzese un ordine del giorno a Palazzo Lascaris per rilanciare la riforma, garantire risorse, funzioni e stabilità istituzionale. “La Giunta regionale – sollecita - promuova un confronto tra Governo e Regioni per uscire dall’impasse”

Mauro Calderoni

Mauro Calderoni

Il consigliere regionale Mauro Calderoni (PD) ha presentato un ordine del giorno che impegna il Consiglio e la Giunta del Piemonte a sostenere una proposta di legge regionale per la riforma delle Province. Un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che questi enti, pur in un contesto complesso e incerto, continuano a svolgere un ruolo essenziale per i territori e le comunità locali.

“La riforma Delrio del 2014 ha rappresentato un primo tentativo di ridisegnare il ruolo delle Province come enti di area vasta – afferma Calderoni ma quel percorso, che avrebbe dovuto proseguire con interventi legislativi successivi e coerenti, si è bruscamente interrotto, lasciando le Province in una situazione di ambiguità istituzionale e precarietà finanziaria. È proprio questa interruzione ad aver generato disfunzioni e inefficienze che oggi vanno affrontate con urgenza”.

L’ordine del giorno richiama il ruolo fondamentale che le Province continuano a esercitare, dalla manutenzione delle strade provinciali all’edilizia scolastica, dalla tutela ambientale al supporto tecnico-amministrativo ai Comuni, specialmente quelli più piccoli. Compiti svolti spesso in condizioni difficili, ma con risultati concreti e riconosciuti, come dimostra la gestione efficace dei fondi PNRR e l’operatività delle Stazioni Uniche Appaltanti.

Paradigmatica circa l’urgenza di una riforma è la recente scelta del Governo - oggi in fase di revisione - di tagliare 1,7 miliardi di euro destinati alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali e metropolitane nel biennio 2025–2026. Per il Piemonte, il taglio ammonta a oltre 31 milioni di euro, con ripercussioni pesanti su interventi già progettati o in corso.

“Questi fondi erano destinati a opere indispensabili per la sicurezza dei cittadini e la qualità delle infrastrutture. Il loro blocco è inaccettabile – sottolinea l’ex sindaco di Saluzzo ora consigliere regionale –. Serve un’azione immediata per tutelare i territori, e serve farlo rafforzando le Province, non lasciandole nell’incertezza di decisioni repentine e non condivise che piovono improvvise da Roma”.

L’ordine del giorno propone che:

⁃ il Consiglio regionale esprima sostegno a una proposta di legge regionale che ridefinisca con chiarezza le funzioni delle Province e assicuri le risorse necessarie per svolgerle;

⁃ la Giunta regionale si faccia promotrice di un confronto con Governo e Regioni, affinché si giunga a una riforma nazionale organica;

⁃ siano adottate misure concrete per rafforzare il ruolo delle Province in Piemonte, assegnando competenze chiare e strumenti adeguati;

⁃ sia richiesto il ripristino integrale dei fondi tagliati, vitali per la manutenzione stradale.

“Si torni alle Province tradizionali, si completi la trasformazione in Enti di area vasta, ma qualunque sia la forma istituzionale che si vuol dare certe funzioni vanno garantite. Le comunità locali non possono essere marginalizzate, anzi vanno semmai valorizzate e messe nelle condizioni di lavorare – conclude l’esponente PD –. In un momento in cui le autonomie locali sono sempre più sotto pressione, abbiamo il dovere istituzionale di offrire stabilità, chiarezza e risorse. Non per tornare al passato, ma per costruire un sistema più efficiente e vicino ai cittadini”.


 

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU