La protagonista del secondo episodio di "Figlie della Granda" è Francesca Bianco, 20 anni, questa stagione in forza alla B1 del Volley 2.0 di Crema.
La sua storia sportiva comincia però da molto più lontano, precisamente a Treiso, un piccolo borgo incastonato tra le Langhe. È da lì che Francesca è partita per inseguire il suo sogno, passando da realtà territoriali come Alba e Bra fino ad arrivare a Monza e Chieri, società di spicco con formazioni in A1.
“Il mio percorso nella pallavolo è iniziato quasi per caso. Frequentavo la prima elementare e con mia sorella Eleonora abbiamo deciso di partecipare al corso pomeridiano di pallavolo organizzato a scuola da allenatori dell’Alba Volley. Era l’unica attività disponibile e abbiamo voluto provare. L’anno successivo abbiamo iniziato minivolley ad Alba”.
Quel primo approccio quasi casuale si è però presto trasformato in passione. Francesca ha difeso i colori dell’Alba Volley fino all’Under 14, vincendo diversi titoli provinciali e regionali.

A 14 anni il primo cambiamento, il passaggio alla Libellula Volley di Bra.
“Ho giocato a Bra per tre stagioni, anni che hanno segnato una svolta nel mio percorso. Nella stagione 2020-2021, grazie all’allenatore Gianluca Testa e a una squadra affiatata, sono cresciuta tanto. Ero molto giovane, ma facevo parte del roster della B2 e riuscivo a trovare spazio. Giocare con atlete più esperte mi ha stimolato tantissimo. L’esperienza dei playoff mi ha insegnato cosa significa davvero competere a livello nazionale. Gianluca è una delle persone che mi ha lasciato di più: ha creduto in me quando ero ancora giovanissima”.
Al termine di quella stagione, arricchita anche dalla soddisfazione di aver preso parte a uno stage nazionale sotto la guida di Marco Mencarelli, arriva un’occasione unica: andare a giocare a Monza, nel settore giovanile del Vero Volley. Con la squadra brianzola disputa i campionati di B2 e Under 18.
“Quando mi hanno contattata, mi sono detta: ‘Perché no?’ Ma non è stata una scelta semplice. Trasferirsi a 16 anni, cambiare scuola, lasciare famiglia e amici... è stato traumatico. Ho deciso comunque di provarci e mi sono trasferita a Monza, vivendo in foresteria con altri ragazzi e ragazze che avevano fatto la mia stessa scelta”.

(Francesca con la maglia del Vero Volley Monza)
Da allora la vita di Francesca è cambiata: da appassionata di pallavolo è diventata un'atleta, vivendo pienamente la disciplina e l’impegno dello sport ad alto livello.
“Con la scelta di Monza, la mia vita è cambiata completamente. Le giornate erano scandite da studio, allenamenti e partite. Era una routine che non mi pesava, e che in fondo seguo ancora oggi. Però cambiare ambiente, vivere da sola, adattarmi... è stato tutto molto difficile all’inizio”.
Un ruolo chiave nella vita di Francesca è stato rivestito dalla famiglia. Sono stati infatti i genitori di Francesca a spingerla a buttarsi in questa nuova avventura: “La mia famiglia mi ha sempre supportata, e continua a farlo ancora oggi. I miei mi dissero: 'Vale la pena provare, al massimo il prossimo anno torni a casa'. I primi mesi sono stati davvero difficili: frequentavo la terza superiore, ero indietro con il programma scolastico, e il poco tempo a disposizione per studiare rendeva tutto ancora più complicato. È stato un periodo duro. Ma col tempo ho imparato a organizzarmi. Questa esperienza mi ha insegnato molto. Ho sempre sentito il sostegno della mia famiglia: venivano spesso a trovarmi, e il loro appoggio è stato fondamentale, soprattutto quello dei miei fratelli”.
Dopo la stagione a Monza, Francesca è tornata in Piemonte per terminare il percorso nelle giovanili nell’under 18 e nella serie B2 del Reale Mutua Fenera Chieri’76, centrando la qualificazione alle Finali Nazionali Giovanili e conquistando il bronzo.
“Ho concluso le giovanili a Chieri. Trascorrere gli anni dell’under 18 nei vivai di due club di Serie A mi ha fatto crescere enormemente, come atleta e come persona. Mi hanno insegnato serietà, impegno, valori che mi accompagnano ancora oggi. Guardandomi indietro, rifarei tutto”.


(Francesca con la maglia del Club76)
Dopo Chieri, Francesca torna a Bra, di nuovo alla Libellula Volley, dove conquista un posto da titolare in Serie B1, grazie alla fiducia dell’allenatore Mauro Barisciani. “Con Mauro ho potuto mettermi alla prova in un campionato competitivo come la B1. La fiducia che mi ha dato è stata fondamentale per la mia crescita.”
Questa stagione Francesca l’ha trascorsa a Crema, ancora una volta lontana da casa e con un nuovo capitolo di vita da affrontare: l’inizio dell’università, un altro impegno importante da conciliare alla vita da atleta.
“Se lo vuoi davvero, puoi fare tutto’: è il mio motto, ci credo tantissimo. Non ho mai pensato che si debba rinunciare allo studio per lo sport. Credo si possano conciliare entrambi, ma serve tanta motivazione. Altrimenti si rischia di trascurare tutto. Per me è questione di organizzazione e abitudine.”
Francesca sta infatti frequentando Medicina presso l’Università degli studi di Milano. Ma come si concilia la vita da atleta con quella da studentessa universitaria?
“Studiare medicina è un sogno che ho fin da bambina. Tutto è iniziato guardando una serie TV: il mio idolo era un medico legale, e da quel momento ho sempre voluto diventare medico. Non ho ancora scelto la specializzazione, ma medicina legale resta una possibilità concreta. Iniziare un percorso nuovo non è mai facile. L’università, soprattutto una facoltà impegnativa come Medicina, è un momento cruciale. Ma la passione per ciò che studio e quella per la pallavolo mi spingono a dare il massimo. Avere una buona base di organizzazione è fondamentale, ma la cosa più importante è che ti piaccia davvero quello che studi”.

(Francesca con la maglia del Volley 2.0, società in cui ha giocato quest'anno)
Oggi dunque la vita di Francesca è un solido equilibrio tra sport e studio. “Lo sport è una scuola di vita. Ti mette alla prova, ti fa crescere, ti regala esperienze uniche. Ci sono stati momenti difficili, momenti di dubbio, ma la passione mi ha sempre spinta ad andare avanti”.
Determinata, appassionata e con le idee chiare: Francesca dalla pallavolo ha imparato a non fermarsi mai. E quella stessa determinazione la guida anche quando pensa al suo futuro:
“Il mio sogno da atleta è continuare a crescere, vivere nuove esperienze ogni anno. So che il mio percorso di studi è impegnativo, ma finché riuscirò a conciliare sport e università, voglio continuare a giocare in campionati nazionali. Sono ambienti che ti arricchiscono tanto, non solo a livello sportivo ma anche personale. Mi auguro di poter restare in questo mondo. Fuori dallo sport, il mio sogno è diventare medico. Vorrei esplorare varie specializzazioni, ma so dove voglio arrivare.”





