Curiosità - 10 giugno 2025, 06:44

Il 7 giugno è stata celebrata la Giornata mondiale della sicurezza alimentare, ce lo ricorda Slow Food Bra

Il tema del 2025 ha sottolineato il ruolo della scienza nel garantire la sicurezza degli alimenti

Una  bancarella del Mercato della Terra di Bra

Una bancarella del Mercato della Terra di Bra

Come ci ricorda Slow Food Bra, il 7 giugno è stata celebrata la Giornata mondiale della sicurezza alimentare, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con una risoluzione, approvata a New York il 20 dicembre 2018.

Una giornata nata per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza di un’alimentazione corretta. L’obiettivo è quello di promuovere la corretta informazione dei cittadini migliorando la consapevolezza di come l’elevato livello di sicurezza alimentare riguarda tutti e che oggi è cruciale per la salute globale, ma anche per far fronte ai cambiamenti climatici e dare vita a sistemi alimentari sostenibili a livello mondiale.

Il tema del 2025 “La scienza in azione” sottolinea il ruolo cruciale della scienza nel garantire la sicurezza degli alimenti. Dalla valutazione dei rischi alla definizione degli standard e dei protocolli di lavorazione, gli investimenti nel settore scientifico sono cruciali per prevenire malattie di origine alimentare.

La FAO e l’OMS hanno prodotto una guida che spiega ai Governi le fasi per garantire una salubrità alimentare ai cittadini. 1. Accertati che il cibo sia sicuro. I governi devono garantire cibi sicuri e nutrienti per tutti. 2. Coltivalo in modo sicuro. Produttori agricoli e alimentari devono adottare metodi corretti. 3. Tienilo al sicuro. Gli operatori di settore devono garantire che il cibo sia trasportato, immagazzinato, conservato e gestito in modo sicuro. 4. Verifica che sia sicuro. I consumatori devono ricevere informazioni tempestive, chiare e affidabili sui rischi nutrizionali e patologici legati alle loro scelte alimentari. 5. L’unione fa la salubrità. I governi, gli enti economici regionali, le organizzazioni delle Nazioni Unite, le agenzie di sviluppo, le organizzazioni commerciali, i gruppi di produttori e consumatori, gli istituti universitari e di ricerca e gli enti privati devono collaborare sulle problematiche della salubrità alimentare.

Il messaggio che emerge chiaro è che la responsabilità appartiene a tutti, dai genitori che educano il gusto dei propri figli e dalle scuole dove si fa formazione, fino ai governanti che con l’azione politica possono indirizzare il sistema produttivo ed alimentare verso logiche di promozione della salute dei cittadini e del pianeta.

Silvia Gullino

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