Politica - 24 giugno 2025, 08:47

Unioni montane spaccate, non c’è intesa sulla presidenza del Gal Terre Occitane

L’assemblea, convocata per questa sera alle 17 a Caraglio, rischia di slittare per mancanza di accordi. Una situazione che potrebbe avere ripercussioni su Terres Monviso. Sullo sfondo lo scontro politico in atto da mesi tra Patto Civico e Pd dopo la rottura in Provincia

La sede del GAL

La sede del GAL

Non sono bastate le interlocuzioni avvenute ieri in Provincia tra i presidenti delle Unioni montane aderenti al Gal Terre Occitane (Po, Infernotto, Varaita, Maira, Stura e Grana) per cercare di trovare una soluzione condivisa per la presidenza e il consiglio di amministrazione.

L’assemblea dei soci del Gruppo di Azione Locale è convocata per questa sera, martedì 24 giugno alle 17 nella sede di Caraglio, senza che sia stata raggiunta un’intesa, perlomeno ad ampia maggioranza. 

I nomi in predicato per il vertice sono due: da una parte Aurelio Blesio, ex sindaco di Caraglio, presidente uscente; dall’altra, Roberto Ellena, sindaco di Frassino, sostenuto dalle Unioni delle valli Varaita e Po.

“Per noi – ribadisce Dovetta, presidente dell’Unione montana valle Varaita e consigliere provinciale - la questione della presidenza Ellena è cruciale. Nulla da eccepire sulle qualità di Blesio che ha ben guidato il Gal in questi anni, ma ha concluso il suo terzo mandato per cui ci sembra giusto – osserva restando fermo sulle sue posizioni - che sia consentito anche a noi, questa volta, esprimere una candidatura. Se mai dovessero prevalere “cartelli” di natura politico-partitica, si sappia – avverte il presidente dell’Unione – che potrebbe essere a rischio la compattezza stessa di Terres Monviso”.

Il “caso Gal” evidenzia, sottotraccia, lo scontro politico in atto da mesi dopo la rottura in Provincia tra Patto Civico e il Pd, ma più corretto è dire con il consigliere regionale Pd Mauro Calderoni che di Terres Monviso è finora stato il grande tessitore.

Ecco perché la vicenda assume un particolare significato politico in una fase delicata, dopo la riunione del coordinamento annuale svoltasi una decina di giorni fa in Francia a Mont-Dauphin ed Embrun tra i 14 partner che dovranno operare insieme sui progetti transfrontalieri Alcotra.

Il Gal Terre Occitane ricomprende le valli Po, Bronda, Infernotto, Varaita, Maira, Grana e Stura: un bacino territoriale di oltre 125 mila abitanti che interessa 63 Comuni. 

Del cda uscente, presieduto da Blesio, facevano parte Giorgio Verutti (vicepresidente), Sara Ferrero, Sandro Arneodo e Danilo Rinaudo.

Nessuno è disposto a scommettere che l’assemblea di questa sera si  concluda con una fumata bianca: possibile l’approvazione del bilancio consuntivo, meno probabile l’elezione del presidente che, per tradizione non scritta ma consolidata, spetta appunto alle Unioni montane.

I restanti componenti del cda sono appannaggio delle categorie produttive che, in base a criteri di turnazione, esprimono i loro rappresentanti.    

La situazione ricorda, mutatis mutandis, quanto successo a fine maggio con l’Atl Cuneo.

 

GpT

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