Dopo Ancona, Bari e Roma, con doppia data al Circo Massimo, “Overdose d’Amore”, il tour negli stadi di Zucchero “Sugar” Fornaciari è arrivata ieri sera, giovedì 26 giugno, allo Stadio Olimpico Grande di Torino.

Ben tre ore di concerto ed emozioni: una voce potente e libera quella di Zucchero, carne, spirito e vibrazione. Quella frase, “Noi crediamo nel blues, il blues non morirà mai”, quella sua passione che da sempre è fiamma viva.

Così “Spirito nel buio”, “Baila (sexy thing)”, “Diavolo in me”, “Menta e Rosmarino”, “Così Celeste”, “Diavolo in me”,… Ieri sera a Torino è stata una carrellata di successi senza tempo, di luci, energia, immagini e videoclip proiettati sullo schermo. Così anche “Una come te”, il suo nuovo singolo, cantato ad occhi socchiusi in un’atmosfera sospesa nel tempo. Ed ancora “Il suono della domenica”, la salvezza che per il cantante reggiano è più di tutto rappresentata dal ritorno ai paesi, dalle persone che si conoscono, dall’autenticità e dalla vita davvero a misura d’uomo.

Lo stesso ritorno che si ritrova anche in “Un soffio caldo”, altra bellissima canzone cantata ieri sera, ricordando l’amico e autore del testo Francesco Guccini. Ed a proposito di amicizia, straordinaria e commovente è stata l’interpretazione di “Miserere”, con la voce e le immagini sullo schermo del grande maestro Luciano Pavarotti. Non poteva di certo mancare “Overdose d’Amore”, canzone e titolo di questo straordinario tour.
Sul palco con Zucchero la sua fedele super band, che ha regalato al pubblico momenti di altissimo livello musicale e di pura adrenalina: Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schilirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals).
“Che la musica scateni una scintilla e arcobaleni che rasserenino il mondo”.
Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, con oltre 60 milioni di dischi venduti, Zucchero porta con sé tutta la veracità della sua terra, l’Emilia, la spontaneità e quella voglia di far sentire la propria voce. Contro le atrocità del nostro tempo, ieri sera ha voluto che la musica, che per lui è vita, fosse così anche appello ad una vera unione, scegliendo non a caso proprio “Hey Men” come brano di chiusura.
Una carriera davvero importante la sua, costellata di successi come scrive Danilo Paparelli nella meravigliosa vignetta che gli dedica, disegnandolo magistralmente con quel cappello, con quelle note di merito che in aria si mostrano.





