Ieri domenica 29 giugno, è stato l'ultimo giorno di lavoro, dopo 43 anni, di Giovanni Rattalino che ha cessato l’attività nella storica panetteria di piazza Risorgimento.

Ha salutato con cartelli, e personalmente con emozione, la clientela.
Rattalino nativo di Monasterolo, originario di una famiglia di agricoltori, aveva imparato in casa a fare dolci e pane, lasciandosi catturare dalla passione per l'arte bianca. Arrivò a Saluzzo nel 1982 e subentrò nell’attività della panetteria, gestita allora dalla famiglia Garzino.

Per tutti questi anni ha preparato pane, grissini, focacce, torte per il negozio nel centro di Saluzzo, prima coadiuvato dalla moglie Imelda Allemano, che dietro il bancone e coinvolta nello stesso mestiere, ha reso meno faticosi i ritmi quotidiani. Dopo la sua scomparsa lo hanno aiutato le figlie Cristina, (laurea in Economia) e Valentina, (farmacista) oltre alla commessa Massiel Litardo e Paolo Eandi, l’aiutante panettiere.
Un lavoro faticoso, ma ricco di gratificazioni, afferma, e di ricerca, in questi anni nel campo della panificazione, per soddisfare i gusti che cambiavano della clientela e le nuove indicazioni alimentari e dietetiche.
Ciò che ha sempre mantenuto nel suo mestiere, è stato l’impiego della pasta madre originale.
Da oggi la meritata pensione.





