Alba e Langhe - 01 luglio 2025, 09:33

Ottant'anni di ACA: il commercio albese si racconta emozionando all’assemblea dei soci e capigruppo

Il presidente Giuliano Viglione: “Il 22 giugno 1945 la nostra prima assemblea dopo la fine del fascismo: una data con la D maiuscola”

A Fontanafredda l'annuale assemblea dell'Associazione Commercianti Albesi

A Fontanafredda l'annuale assemblea dell'Associazione Commercianti Albesi

Poca nostalgia. Solo storia, determinazione e voglia di esserci ancora, più forti. L’Associazione Commercianti Albesi ha festeggiato ieri, lunedì 30 giugno, i suoi primi 80 anni nella Sala Meeting di Fontanafredda, tra racconti di rinascita e sfide future. A scandire il ritmo dell’annuale Assemblea dei Soci e Capigruppo, i volti di chi ha attraversato questi decenni con le mani nella terra, nel commercio e nelle idee.

Aperta dai saluti istituzionali del direttore Fabrizio Pace e della vicedirettrice Silvia Anselmo, la serata ha visto prendere la parola il presidente ACA Giuliano Viglione, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Alba Alberto Gatto e il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. In sala, tra gli ospiti, anche l’assessore regionale al Turismo e Commercio Paolo Bongioanni, la presidente nazionale Terziario Donna Anna Lapini, il presidente della Fondazione CRC Mauro Gola e il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto.

Il 22 giugno 1945 fu la nostra prima assemblea dopo la fine del fascismo: una data con la D maiuscola - ha ricordato Viglione -. Da allora, abbiamo accompagnato le imprese in ogni fase: dal boom degli anni '60 alla pandemia. Sempre con la stessa voglia: generare positività, cercare opportunità anche nei momenti di crisi. Sempre, sempre, sempre voglia di futuro”. 

Viglione ha anche ribadito l’impegno dell’associazione nel sostenere la proposta di riforma della legge regionale sul commercio: “Una normativa vecchia di 25 anni non può più bastare. Serve più autonomia per i Comuni, più attenzione al dinamismo delle imprese, più coraggio contro la desertificazione dei quartieri e dei paesi”.

Il futuro passa anche da un’idea precisa di bellezza. “Non è un dettaglio – ha detto – è un bene comune. Un marciapiede pulito, un’opera d’arte, un paesaggio curato: la rigenerazione urbana parte da qui”.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, salito sul palco con tono familiare, ha ripercorso il suo esordio da vicesindaco: “Era il 1995, e il mio banco di prova fu proprio Alba nel ruolo di vicesindaco. Se oggi siamo territorio Unesco è anche grazie alla battaglia per la provincia Alba-Bra, che ci ha resi consapevoli del nostro valore. L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero è l’unico in Piemonte in cui i privati partecipano direttamente. L’ACA fa accadere le cose. E questo vale più di mille parole”.

Il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ricordato come la memoria sia il fondamento per progettare: “Passato e futuro sono i due tiranti della nostra realtà. Investire sulla prossimità e sulla presenza fisica non è un passo indietro, ma un modo per contrastare l’impoverimento dei territori. La desertificazione non è solo economica: è umana”.

Il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’associazione: “In 80 anni l’ACA ha sempre dimostrato di essere al fianco della città. Le sfide future, a partire dal turismo, vanno affrontate insieme, pubblico e privato”.

A celebrare l’anniversario, anche un racconto scenico a due voci: la giornalista Mediaset Paola Cambiaghi e Giampaolo Rossi (fondatore e ceo di Fabbrica di Lampadine) hanno ripercorso la storia dell’associazione attraverso cinque parole: insieme, crescere, coraggio, esserci, guardare al futuro.

A chiudere l’assemblea, il direttore Pace ha voluto ricordare i numeri che raccontano il presente dell’associazione: “Siamo attivi su 69 Comuni, contiamo 196 collaboratori, 2.780 aziende associate. E i sindaci sono qui con noi: questo è motivo di orgoglio. Abbiamo sempre lavorato con tutti, oltre i colori politici. Gli 80 anni dell’ACA sono il frutto di sacrifici e risultati. Vogliamo esserci anche tra 10 anni, più forti e uniti”.

La serata si è conclusa con la visita alle storiche ghiacciaie di Fontanafredda, la musica live del coro Vox Viva di Torino e una cena firmata dagli chef stellati Ugo Alciati e Davide Palluda

Una festa sobria, come sobria è sempre stata l’ACA: più fatti che parole. E una voglia – dichiarata – di essere ancora lì, a fare la differenza.

Gabriella Fazio

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