Eventi - 01 luglio 2025, 20:12

La collina sale sempre: arte contemporanea e territorio si fondono tra Langhe e Monferrato

Il festival diffuso prosegue con dialoghi tra artisti e paesaggio, incontri pubblici e degustazioni nelle cantine di Neive e dintorni

Santa Maria del Piano - © Lavezzo Studios

Santa Maria del Piano - © Lavezzo Studios

Il tempo si dilata sulle colline. I paesi si fanno pagine aperte, le chiese sussurrano immagini, le cantine accolgono parole. Il Festival La collina sale sempre prosegue il suo cammino tra Langa e Monferrato, e lo fa con la stessa lentezza attenta di chi esplora, ascolta, accoglie.

Dopo la grande partecipazione registrata nei primi due weekend – da Castagnole delle Lanze a Barbaresco, da Santo Stefano Belbo a Neive – il percorso approda a un nuovo snodo: domenica 6 luglio alle 19.00, negli spazi della cantina di Beatrice Cortese a Neive, si terrà un incontro aperto al pubblico tra il fotografo Bruno Murialdo e l’artista argentino Ernesto Morales. Un dialogo sul senso dell’immagine, sulla testimonianza, sul modo in cui il paesaggio e le sue storie si depositano negli sguardi.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@artefora.com o chiamando il 346 9421242.

Il Festival – ideato e promosso da Artefora in collaborazione con Radici Connesse – non è una semplice rassegna, ma un progetto di arte diffusa e relazione. Le opere, gli incontri, le installazioni non si sovrappongono ai luoghi: li attraversano, li riscrivono, li ascoltano. Ogni appuntamento è un’occasione per ritrovare senso nel tempo condiviso e nello spazio vissuto.

Come sottolinea la storica dell’arte e direttrice artistica Marzia Capannolo, “questo Festival non ha un centro unico, ma molteplici centri emotivi. Ogni luogo attiva un’energia diversa, ogni comunità risponde in modo proprio. È in questa pluralità che risiede la forza del progetto”.

A fare da tessuto connettivo, in queste settimane, sono state installazioni come Elementa di Riccardo Monachesi nella chiesa di San Rocco a Neive, e mostre come Geografie della luce di Ernesto Morales a Santo Stefano Belbo o Geografie del silenzio nella recuperata antica chiesa di Santa Maria del Piano a Neive. Interventi capaci di intrecciare il contemporaneo con la materia viva della memoria.

Camminare in questi luoghi – racconta Morales – è già di per sé un’esperienza estetica. Portarvi dentro l’arte significa riattivare un dialogo tra visibile e invisibile, tra ciò che resta e ciò che muta. Il nostro compito, come curatori e artisti, è facilitare questo incontro, senza mai forzarlo”.

Grazie alla sinergia con l’associazione di promozione sociale Radici Connesse, alcune realtà produttive locali prenderanno parte attiva agli eventi e alle inaugurazioni del festival La collina sale sempre. In queste occasioni, il pubblico potrà vivere un’esperienza sensoriale completa, dove vini, nocciole, grappe e specialità a base di zafferano si affiancheranno alle installazioni artistiche, dando vita a un dialogo fertile tra le forme dell’arte contemporanea e i sapori autentici del territorio.

Il Festival prosegue fino al 20 luglio, con mostre visitabili il venerdì dalle 17 alle 19, e sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili su www.lacollinasalesempre.it. Per visite su appuntamento: info@artefora.com.


 

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