Curiosità - 02 luglio 2025, 18:09

Titoli di Stato e Titoli di Debito Pubblico: presso il Comune di Prazzo un ritrovamento inaspettato

Alcuni con una rendita annuale certificata del 5%, i titoli sono risalenti agli anni 1956, 1962, 1966, 1968 e 1969, per un valore complessivo di 2.200.000 lire. Peccato che siano ormai scaduti

"Mi sono sempre chiesto chi fosse e cosa avesse fatto quel signore con cappello e baffi che appare in una bella fotografia esposta in Sala Consigliare" afferma il sindaco Gabriele Lice.

Siamo a Prazzo, in Alta Valle Maira, e in un’antica documentazione comunale è stato fatto un ritrovamento del tutto inaspettato: sono stati infatti rinvenuti titoli di debito pubblico e buoni al portatore per un controvalore di diverse decine di migliaia di euro. Peccato che siano ormai scaduti.

Tutto ha avuto inizio da un’iniziativa della fondazione "Mamo Educational", che ha avviato un progetto per identificare i "Giganti della nostra terra", figure illustri che si sono distinte nei vari comuni dell'alta Valle Maira. La curiosità ha spinto così il primo cittadino Gabriele Lice a proporre il Cav. Maurizio Allemandi come figura degna di essere celebrata con l’appellativo di "Gigante di Prazzo".

Sono quindi state avviate le ricerche e, da come si apprende dall’amministrazione comunale, lo scorso 6 maggio in un vecchio faldone intitolato "Eredità disposta a favore del Comune di Prazzo dal defunto Cav. Allemandi Maurizio", sono stati trovati 19 fogli su pergamena, ancora intatti e colorati. Si trattava di Titoli di Stato e Titoli di Debito Pubblico, alcuni dei quali con una rendita annuale certificata del 5%, risalenti agli anni 1956, 1962, 1966, 1968 e 1969, per un valore complessivo di 2.200.000 lire.

Immediatamente, è stata avviata la comunicazione con la Banca d’Italia: la risposta, ricevuta il 28 maggio, è stata una doccia fredda: “Il diritto al rimborso del capitale è prescritto, in base alla normativa di riferimento, al massimo dieci anni dopo la scadenza del titolo”. In sostanza avrebbero potuto essere incassati con i relativi interessi fino al 1975 o giù di li. Dal 1975 al 1985, pur non maturando più interessi, i titoli avrebbero potuto essere incassati, rimessi a reddito, con 50 anni di ulteriori guadagni.

Le ricerche nei faldoni comunali non si sono fermate, portando anche a scoprire un altro documento importante: da quanto si apprende dall’amministrazione comunale si tratterebbe di una comunicazione del 2004 dell’allora sindaca che certificava l’esistenza di un esiguo libretto postale di soli 87,77 € quale patrimonio dell’ex IPAB. Dalle ricerche in archivio, accessibili sul sito comunale, si apprende che nel 2004 era sindaca Denisia Bonelli.

Sono stati inoltre ritrovati altri documenti, nei quali viene citato il testamento olografo del Cav. Maurizio, insieme a una serie di elenchi di beni mobili, volontà testamentarie e altre informazioni.

Una scoperta sulla quale il Comune intende far luce, come tassello prezioso del patrimonio e della memoria storica locale.

Beatrice Condorelli

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