Un altro rinvio per l'atteso intervento di adeguamento della stazione ferroviaria di Savigliano. I lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che erano stati inizialmente previsti entro quest’anno, slitteranno al secondo semestre del 2026.
Lo ha annunciato il sindaco Antonello Portera durante l’ultimo Consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione del consigliere di minoranza Paolo Tesio (Spazio Savigliano). “Rete ferroviaria italiana - ha spiegato Portera - ci ha comunicato che la prima fase partirà solo nella seconda metà del 2026. Si inizierà con la riqualificazione di piazza Sperino antistante la stazione e del fabbricato viaggiatori. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi ciclopedonali e l’eliminazione dell’accesso alle auto, che sarà riservato solo ai pullman. Una parte dell’area è di proprietà comunale e, per questo, il Comune parteciperà alle spese”.
Tuttavia, il nodo centrale dell’accessibilità ai binari rimane irrisolto. Attualmente, per raggiungere i treni è necessario utilizzare le scale dei sottopassaggi, rendendo impossibile l’accesso a persone con disabilità o mobilità ridotta. “Per installare un ascensore sarà probabilmente necessario spostare il terzo binario”, ha spiegato il sindaco, lasciando intendere che l’intervento richiederà ancora tempo.
Nel frattempo, Portera ha annunciato di aver richiesto l’attivazione della ‘Sala Blu’, il servizio di assistenza dedicato ai viaggiatori disabili e mobilità ridotta gestito da Rfi. “Savigliano è tra le stazioni ‘monitorate’ per riceverla, e continueremo a insistere affinché venga istituita il prima possibile”, ha dichiarato il primo cittadino.
Un piccolo passo avanti, intanto, è stato fatto sul fronte dei servizi igienici. Più volte denunciati come inaccessibili o in condizioni precarie, sono stati ripristinati grazie anche all’interessamento del Comune e della Regione.
Sul piano dei collegamenti ferroviari, arriva invece una notizia positiva: la Regione ha promesso il ripristino della prima e dell’ultima corsa sulla tratta Savigliano–Torino. Una richiesta condivisa da diversi Comuni e formalizzata da un ordine del giorno presentato proprio dal gruppo di minoranza 'Spazio Savigliano'.





