Attualità - 05 luglio 2025, 15:43

Monterosso Grana e Pradleves polo culturale per due giorni con il Festival Diffuso [VIDEO]

L'inaugurazione, questa mattina, è stata l'occasione per fare il punto sul progetto “Valle Grana Cultural Village” e sulle opere realizzate o in programma. Molti i luoghi simbolo rinati e ridestinati nelle borgate

Monterosso Grana e Pradleves polo culturale per due giorni con il Festival Diffuso [VIDEO]

Ha avuto inizio stamattina, alle 10, nel nuovo anfiteatro della borgata di San Pietro il Festival Diffuso di Monterosso Grana, che insieme a Pradleves, ha dato vita al progetto “Valle Grana Cultural Village”.

Questo progetto ha rappresentato una grande opportunità per il nostro territorio – ha spiegato il sindaco di Monterosso Grana, Stefano Isaia -, seppur con non poche difficoltà per una piccola comunità. Oggi però abbiamo potuto riscontrare l'impatto positivo sia da parte della cittadinanza, che ha ben accolto le iniziative, sia nell'incremento demografico con i nuovi insediamenti di famiglie registrati” . 

Per le nostre comunità - ha aggiunto Ivano Giordano, sindaco di Pradleves - valorizzare la propria offerta culturale e migliorare l'attrattività turistica è un impegno importante per il futuro. Con la realizzazione di una “Casa per gli artisti” si sfideranno le varie realtà che vorranno sperimentare nuovi approcci e trovare uno spazio dove innescare creatività ed ispirazione. Gli interventi vogliono essere una risorsa per il tessuto associativo e culturale locale, per attivare collaborazioni e scambi con i nostri Comuni e con la Valle Grana”.

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Il punto sui cantieri

Un progetto nato nel 2021 e finanziato con fondi Pnrr nel 2022, i cui lavori hanno avuto inizio nel 2023 e ha visto restituire alla cittadinanza in questi giorni numerosi luoghi simbolo delle borgate di Monterosso Grana e Pradleves. Destinati all'aggregazione, ma anche di valore sociale e culturale per le comunità, le nuove opere hanno potuto contare sul contributo della Fondazione Crc e sulla collaborazione delle associazioni locali, tra le altre Noau - Officina culturale, l'Ecomuseo del Castelmagno e FormicaLab.



Oltre al nuovo anfiteatro di San Pietro hanno trovato la conclusione dei cantieri anche le opere di riqualificazione della corte interna, adiacente al Museo Terra del Castelmagno, con un'area accoglienza gruppi. E' stato anche ultimato il recupero di differenti crutin, con la sviluppo di un percorso didattico-espositivo, di libera fruizione, a valorizzazione del tipico formaggio Castelmagno e del suo contesto, affrontando la tematica da un punto di vista storico, materiale e immaginifico.

Nella borgata Combetta si è concluso il ripristino di un'architettura vernacolare, un fabbricato in pietra al centro, per la realizzazione di un'infrastruttura di fruizione culturale-turistica, e nella borgata Frise la sistemazione dell'area esterna dell'ex Scuola.

E' invece ancora in corso la sistemazione dei sentieri che in un percorso di 33Km collegheranno le borgate di San Pietro, Combetta, Frise, Santa Lucia di Monterosso Grana e la borgata Cialancia di Pradleves. 

Attraverso interviste e ricerche, con la collaborazione di un consulente legale-commerciale-manageriale, è stato elaborato un documento utile a individuazione la migliore forma giuridica e le modalità di funzionamento del "illaggio culturale" in creazione, che aiuti a porre in relazione le molteplici attività integrate e funzionali tra di loro.

Le dinamiche di indagine attuate hanno facilitato il dialogo tra le parti del territorio, costruendo un business plan che possa coinvolgere persone e attività del territorio per potenziare le competenze in termini di management degli investitori.

L'intervento ha attuato una ricerca di carattere storico-antropologico atta a far conoscere la storia di singole persone carismatiche che hanno contribuito allo sviluppo del territorio e al rafforzamento delle radici culturali dei borghi. Le figure identificate, quali buoni esempi per le nuove generazioni, sono state 3: don Romano Fiandra ([1938-2025] facendo leva sul senso di comunità, diede vita al Pensionato Casa Vittoria nel 1980), Margherita Molinengo ([1906 - 2000] nonostante il basso livello di istruzione e la vita trascorsa lontana dal mondo conosciuto, ha lasciato un'eredità di racconti e canzoni sulla bellezza delle cose semplici e l'attenzione all'ambiente), Gianni De Matteis ([mancato nel 2007] giornalista e sindaco che riuscì rilanciare il formaggio Castelmagno e a ottenere i primi Obiettori di coscienza In servizio civile di tutta Italia).

Le ricerche sono state restituite attraverso tre brevi video-documentari, divulgati in appuntamenti tematici sia all'interno che all'esterno del Villaggio Culturale.


In autunno si avvieranno i cantieri che entro giugno 2026 vedranno la luce nelle borgate di Monterosso Grana come la riqualificazione all'ex canonica di San Pietro e ad alcuni ambienti pubblici della borgata di Santa Lucia. Per Pradleves nella borgata Cialancia verrà recuperata una struttura su due piani destinata ad attività artistiche, laboratoriali e residenziali.

Il programma

Il festival, dopo l'inaugurazione, è entrata nel vivo alle 11 con la presentazione dell'opera "Breve topografia del Sacro" del fotografo Alessandro Toscano, presso la Cappella di San Rocco (Santa Croce), a San Pietro.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, è in programma un laboratorio di riciclo creativo con X Tool (macchina per il taglio e l'incisione di legno, carta, e altri materiali) cura di Sideralis A.P.S., presso il campeggio Roccastella di Monterosso. Alle 15, all'Ecomuseo Terra del Castelmagno, si svolge il talk "Fotografare le storie" con il noto fotografo Graziano Panfili, in collaborazione con l'associazione FormicaLab. Dalle 16 alle 18 Santa Lucia di Coumboscuro ospita un'escursione culturale, a cura del Coumboscuro Centre Prouvençal. Seguirà l'inaugurazione dell'opera "Abbraccio" di Domenico Olivero e l'apertura di una mostra fotografica di animali selvatici dal territorio del Parco Naturale del Monviso in collaborazione con il Parco del Monviso, presso i terrazzamenti e l'Ecomuseo, a San Pietro. Sempre all'Ecomuseo, dalle 17, si tiene l'incontro "Parlami di Gaza sulla Palestina di ieri, oggi e domani. Dopo un aperitivo conviviale nei pressi dell'ex scuola di Frise, dalle 21.30 alle 2.15 si svolgerà la performance "Arsoun de peiro (Echi di pietra)" de| musicista Lorenzo Travaglini, sempre presso la Borgata Frise. La giornata terminerà alle 22.30 con un'osservazione astronomica guidata, a cura dell'Associazione Astrofili Bisalta, presso l'ex Scuola di Frise (in caso di maltempo, la performance si terrà presso la chiesetta di Frise mentre l'osservazione astronomica presso l'Ecomuseo).

Il Festival Difuso "riapre i battenti" domenica 6 luglio alle 9 con i laboratorio fotografico "Le luci del cinema applicate alla fotografia con Graziano Panfili (evento gratuito con prenotazione su Eventbrite), presso la Borgata Combetta. Dalle 10 alle 12 le ex miniere di Borgata Quagna saranno teatro di un'escursione naturalistica a cura di Sideralis A.P.S., con partenza dal campeggio Roccastella. Nel pomeriggio, il Festival si sposta a Pradleves con diversi appuntamenti: dalle 15 alle 16, incontro con l'antropologa Valentina Porcellana, presso ľarea picnic Naiss, e, a seguire, passeggiata artistica "Entre Nous" organizzata da Paratissima ne/ borgo di Pradleves con alcuni artisti in residenza. Il Festival volgerà al termine alle 21.15 presso Madonna degli Angeli, con la proiezione di alcuni risultati del laboratorio fotografico curato da Graziano Panfili.

Seguirà, alle 21.30 la proiezione del film "Le Grand Bal" di Laetitia Carton. In caso di pioggia tutti gli eventi si terranno presso gli spazi adiacenti a Museo Galina, centro polifunzionale Abrì- impianti sportivi.

Sara Aschero

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