Economia - 14 luglio 2025, 17:06

Consumi elettrici in calo nel 2025: un segnale di cambiamento tra clima e innovazione

La domanda di energia nei primi cinque mesi dell’anno cala dell’1,1%, un rallentamento diffuso su scala nazionale

Consumi elettrici in calo nel 2025: un segnale di cambiamento tra clima e innovazione

Nel periodo gennaio-maggio 2025, la richiesta di energia elettrica in Italia si è attestata sui 125 miliardi di kWh, segnando un calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una flessione significativa se confrontata con la crescita del 2,2% rilevata l’anno scorso, quando il fabbisogno aveva superato i 312 miliardi di kWh, sostenuto da un’estate eccezionalmente calda.

Secondo i dati di Terna, il mese di maggio ha registrato una contrazione dei consumi pari al 2,7% rispetto allo stesso mese del 2024. Dopo l’aggiustamento per temperatura e calendario, il dato corretto si attesta a -1,8%. La riduzione è stata omogenea su tutto il territorio: -3,1% al Nord, -3% al Centro e -1,6% al Sud e Isole. Questo andamento segnala un rallentamento generalizzato, che coinvolge diversi settori produttivi e domestici, e indica una possibile fase di transizione nel modo in cui l’energia viene consumata.

Di fronte a questa situazione, è importante considerare i fattori che influenzano la domanda di energia in Italia. Da un lato, il minor consumo può essere attribuito a condizioni climatiche più miti rispetto alla media stagionale, dall’altro, persistono elementi strutturali che contribuiscono a un uso inefficiente dell’energia, influenzando ancora la domanda complessiva. Le inefficienze legate a vecchi impianti e alla dispersione di energia rappresentano una sfida importante per il sistema energetico nazionale.

Secondo la guida di Acea Energia, impianti obsoleti e dispersioni di corrente contribuiscono a incrementare i fabbisogni in modo invisibile ma costante. Anche elettrodomestici datati e sistemi di climatizzazione inefficaci rappresentano un fattore critico, poiché aumentano il consumo senza apportare un reale beneficio in termini di comfort o funzionalità.

In controtendenza, l’efficienza energetica guadagna terreno: crescono le famiglie che adottano soluzioni smart per monitorare i consumi, installano pannelli fotovoltaici e puntano su elettrodomestici di nuova generazione. Un cambio di passo che potrebbe, nel medio termine, stabilizzare i consumi su livelli più sostenibili, con effetti positivi anche sul fronte ambientale.








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