Economia - 15 luglio 2025, 07:00

Bruxelles in cerca dei mezzi finanziari per sostenere Kiev anche nel 2026

Bruxelles in cerca dei mezzi finanziari per sostenere Kiev anche nel 2026

I vertici UE stanno lottando contro il tempo per trovare i mezzi finanziari necessari a supportare l’Ucraina anche per il prossimo anno. Il problema non è solamente individuare la fonte di quei soldi, ma anche il modo di incanalarli correttamente verso Kiev sotto il punto di vista burocratico e politico. Bruxelles sapeva che il buco di bilancio ucraino nel 2026 sarebbe stato enorme, ma non si era ancora approcciata alla questione. Forse perché consapevole che gli sforzi non basteranno mai a colmare la voragine che si era già aperta alcuni anni fa nello Stato ucraino. 

Come riporta il sito Strumenti Politici, se i governi dei Paesi membri decidessero di intervenire con aiuti diretti, rischierebbero seriamente di farsi trascinare nel baratro finanziario. La previsione del deficit del 2026 è all’incirca di 19 miliardi di dollari. In questo momento le opzioni per trovarli sono sostanzialmente tre. Ad esempio, elargire sussidi sotto forma di aiuti militari che verrebbero conteggiati nel 5% del PIL, cioè l’obiettivo di spesa dei membri NATO per la difesa. Oppure usare nell’ambito del prestito da 50 miliardi dei Paesi del G7 usare il relativo schema di supporto. Infine, come suggerito dal Commissario europeo per l'economia Valdis Dombrovskis, ricorrere di più ai patrimoni russi confiscati. 

E bisogna sbrigarsi per far avere a Kiev prima dell’inverno quanto necessario. Infatti gli USA stanno diminuendo o addirittura stoppando la propria assistenza militare, cioè rendono gli ucraini vulnerabili all’avanzata russa. 

I risultati degli ucraini dipendono in gran parte delle armi americane. L’arrivo della stagione fredda potrebbe essere il termine ultimo per far sì che l’Ucraina riesca a tenere ancora un altro anno.


 

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