Sanità - 15 luglio 2025, 10:13

Agopuntura, riflessoterapia e teleriabilitazione: nuovi percorsi di cura all'Asl Cn1

Grazie ad un programma di ricerca scientifica in seno all'azienda

Agopuntura, riflessoterapia e teleriabilitazione: nuovi percorsi di cura all'Asl Cn1

Nell’Azienda Sanitaria Locale Cuneo 1 (Asl CN1) la ricerca scientifica mira ad affiancare, ai tradizionali percorsi di cura, aspetti innovativi anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. Gli ambiti di ricerca sono prevalentemente di tipo clinico – neuropsichiatria, ortopedia, terapia antalgica, cardiologia, medicina interna, chirurgia, nefrologia, oncologia, ginecologia – a cui si affianca un importante impegno di ricerca nella promozione della salute e nella riabilitazione delle persone con patologie croniche.

In ambito di cronicità, un esempio è l’utilizzo dell’agopuntura per la riduzione degli episodi di emicrania cronica, che è stata oggetto di un trial clinico condotto dalla struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali. Il trial, presentato al convegno AMIAR (Associazione Medica per l’insegnamento dell’Agopuntura e delle Riflessoterapia) del 2023 a Torino, ha evidenziato come l’agopuntura sia efficace nel ridurre gli attacchi di emicrania cronica rispetto a trattamenti tradizionali, come il blocco del nervo grande occipitale e/o il semplice utilizzo di farmaci. Si tratta di un risultato importante, in quanto la legge 81/2020 include l’emicrania cronica tra le malattie sociali e auspica la sperimentazione di metodi innovativi per contrastarla.

Il Network Italiano per il Riconoscimento Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA) costituisce, invece, un esempio di ricerca nel campo della neuropsichiatria infantile. Il NIDA, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e di cui il Centro Autismo e Sindrome di Asperger (CASA) dell’Asl CN1 è Centro Pivot per la Regione Piemonte, ha l’obiettivo di identificare eventuali segnali precoci dei Disturbi del Neurosviluppo nelle popolazioni a basso e ad alto rischio (fratellini di bambini con diagnosi dello spettro autistico, neonati prematuri e neonati piccoli per età gestazionale) a partire dalla fase neonatale. La ricaduta per le famiglie è un inserimento immediato dei bambini in un percorso di monitoraggio delle traiettorie di sviluppo e di rafforzamento comunicativo e socio-relazionale, anche attraverso modalità di teleassistenza per garantire continuità di cura (Journal of Autism and Developmetal Disorders, 2023).

Ulteriori esperienze vengono portate avanti nel campo della teleriabilitazione dal Dipartimento Medico Riabilitativo (presentate alla Rehab Week 2025 di Chicago, Illinois, USA). Uno studio riguarda l'uso della teleriabilitazione personalizzata, attraverso un programma di due settimane di fitness interattivo, nei soggetti post intervento chirurgico cardiaco. Questo studio è uno dei primi a combinare la personalizzazione dell'intervento riabilitativo con l'uso della realtà virtuale e degli esercizi interattivi e ha mostrato risultati incoraggianti: i partecipanti hanno riportato un miglioramento delle capacità funzionali e una riduzione dei livelli percepiti di sforzo e dispnea. Un altro studio riguarda la riabilitazione cognitiva attraverso un protocollo di teleriabilitazione di 12 sedute durante le quali i pazienti hanno svolto autonomamente attività di potenziamento della memoria e dell’attenzione e di funzioni esecutive, sotto la supervisione clinica a distanza. Anche in questo caso i risultati sono promettenti, soprattutto per quanto riguarda il miglioramento della memoria a breve e a lungo termine.

Prevenzione, cura e riabilitazione sono le parole chiave della ricerca scientifica condotta in Asl CN1, il cui tratto comune è sempre la ricaduta concreta sulla salute e sulla qualità di vita dei residenti. Oggi viene posta particolare attenzione sulla telemedicina nelle sue molteplici sfaccettature, che su un territorio che si estende su 5.790 chilometri quadrati ed è composto per il 75% da zone montane e collinari, riesce a facilitare il contatto tra servizi sanitari e cittadini.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all'interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI - R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un'esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull'evidenza scientifica.

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