Riceviamo e pubblichiamo:
"Non siamo d’accordo con l’Assessore: la crisi del vino non riguarda solo una piccola parte del Piemonte". Così esordiscono, esortando la Regione ad attivarsi per offrire supporto al mondo del vino, i Consiglieri regionali Mauro Calderoni, Domenico Ravetti e Fabio Isnardi (Pd).
Quest’ultimo aveva presentato l’8 luglio 2025 un’interrogazione a risposta urgente in cui chiede all’Assessore regionale all’Agricoltura quali azioni si intenda intraprendere dopo la richiesta di distillazione giunta dai Consorzi di tutela, a seguito del calo di vendite per fattori esterni.
"Dopo una richiesta di rinvio alla settimana successiva – commenta Isnardi -, l’Assessore Paolo Bongioanni ieri non si è presentato in aula, affidando a un testo la sua replica. Neanche a dirlo, si trattava di una serie di considerazioni anche condivisibili, sull’importanza del mondo del vino, ma nessuna idea o proposta concreta su come intende aiutare il settore".
Isnardi respinge, inoltre. al mittente l’accusa di fare cattiva pubblicità al mondo del vino, nel parlare di un grave momento di crisi: "Fingere l’assenza di un problema, tra l’altro estraneo al lavoro dei numerosi addetti del settore e ampiamente denunciato dai consorzi di tutela, mi sembra un comportamento ben peggiore e dannoso per tutti. Ci sono sfumature, certo, ma anche strumenti legislativi in essere proprio per affrontare situazioni del genere".
Nello specifico, cita gli addetti ai lavori riguardo al mercato Usa: "Si è costruita una posizione di rilievo attraverso decenni di lavoro, è impossibile trovare nuovi mercati di sbocco da un giorno all’altro, anche se iniziare a impegnarsi in quella direzione è fondamentale». Inoltre secondo Ravetti i fattori in gioco sono molteplici: «La pessima comunicazione sulle nuove norme del Codice della Strada ha contribuito a cambiare le abitudini dei consumatori. La situazione geopolitica ha inoltre bloccato importanti mercati come quello russo e la crisi economica della Germania vanno a comporre un quadro di grande difficoltà, su cui la Regione deve intervenire".
L’orizzonte, conclude Calderoni, è più ampio: "Con i dazi Usa al 30 per cento siamo di fronte al concreto rischio di una crisi senza precedenti, tra difficoltà sui mercati internazionali e segnali sempre più evidenti di sovrapproduzione. Per il settore vitivinicolo il rischio è di una tempesta perfetta: calo degli imbottigliamenti, migliaia di ettolitri di vino invenduto, incertezza sulla prossima vendemmia e forti ripercussioni su filiere che valgono miliardi in export e migliaia di posti di lavoro. Ma il danno non si ferma al vino: colpisce il lavoro, il reddito, il turismo e la tenuta stessa del nostro sistema economico".
Mauro Calderoni, Domenico Ravetti, Fabio Isnardi - Consiglieri regionali del PD Piemonte





