Una nuova tappa prende forma a Racconigi per il progetto "Baricentro", il percorso di rigenerazione partecipata promosso dalla Cooperativa sociale di comunità Nuova Neuro, che sarà presentato stasera, mercoledì 16 luglio alle 21, nell'assemblea pubblica in piazza degli Uomini.
"Dopo il completamento della progettazione a cura dell’architetto Martina Bregliano – dicono dalla Cooperativa racconigese – siamo felici di annunciare che a guidare il cantiere sarà l’architetto Davide Sasia di Savigliano.
I lavori prenderanno ufficialmente il via nel mese di settembre, in collaborazione con l’impresa Bertoglio di Levaldigi, accreditata dalla Soprintendenza".
Per conoscere da vicino il nuovo professionista, scoprire le idee che accompagneranno la fase realizzativa e condividere le prospettive future di Baricentro, l’assemblea pubblica di stasera sarà preceduta da un momento conviviale, a partire dalle 20, con un apericena aperto a tutte e tutti.
Parteciperanno alcune realtà amiche della Cooperativa, che presenteranno i propri progetti e le possibili sinergie con il Baricentro che vuole essere, come dicono i referenti: "Uno spazio davvero della comunità. L'incontro sarà un’occasione per ascoltare, confrontarsi, condividere idee e rafforzare i legami che rendono viva e fertile la nostra comunità".
Nel frattempo, la Cooperativa Nuova Neuro ha ottenuto l’autorizzazione dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, per l’avvio dei lavori di restauro e risanamento conservativo dello storico edificio di piazza Vittorio Emanuele II.
Dopo un lungo percorso di confronto e progettazione, potrà quindi partire il recupero dei locali che fino a qualche tempo fa ospitavano un bar. Il progetto prevede la realizzazione di una caffetteria sociale con ristorazione, spazi polifunzionali che accoglieranno un’aula studio, postazioni di coworking e eventi culturali e comunitari.
L’intervento sarà svolto nel massimo rispetto delle caratteristiche architettoniche del palazzo, un edificio con decorazioni dipinte risalenti al XVII secolo, e verrà affidato a personale qualificato, come richiesto dalla Soprintendenza.
“La Soprintendenza – specificano i referenti della cooperativa – ha richiesto particolare attenzione nella scelta dei materiali e nelle modalità di intervento, e ha autorizzato l’avvio dei lavori.
Questo rappresenta un passo enorme verso l’apertura dello spazio che sognavamo da tempo: uno spazio sociale, culturale e partecipato, costruito insieme alla comunità".





