È un messaggio di gratitudine e apprezzamento quello che il circolo di Fratelli d’Italia di Bra ha rivolto pubblicamente al Comando della Compagnia Carabinieri di Bra, in seguito all'importante operazione antidroga “Djali”, condotta giovedì 17 luglio con il supporto del Comando provinciale di Cuneo, delle Unità cinofile e dell’Elinucleo di Volpiano.
Nel corso dell’operazione sono state arrestate undici persone di nazionalità albanese, ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di coltivazione, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché furto di energia elettrica. Altre sette persone risultano attualmente ricercate a livello internazionale.
L’indagine, avviata nell’ottobre 2024, ha permesso di ricostruire, grazie a intercettazioni telefoniche e pedinamenti, le attività di tre gruppi criminali distinti. Due di questi si occupavano dello spaccio al dettaglio di cocaina, gestito da giovani tra i 20 e i 25 anni reclutati in Albania con visti turistici di 90 giorni, ospitati in Italia e impiegati come pusher con stipendi mensili di circa 3000 euro, oltre a vitto e alloggio. Una volta scaduto il visto, venivano rimpatriati e sostituiti da nuovi ragazzi. I proventi, stimati in circa mille euro al giorno, venivano trasferiti in Albania tramite corrieri specializzati attivi sulla tratta Italia-Albania.
Il terzo gruppo si era invece specializzato nella coltivazione di Cannabis Sativa, con piantagioni occulte dal valore di mercato stimato in oltre un milione e mezzo di euro. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 800 grammi di cocaina e 15.000 euro in contanti.
Nel commentare l’operazione, Fratelli d’Italia ha espresso preoccupazione per la diffusione dello spaccio nel territorio cittadino, citando in particolare il quartiere Oltreferrovia come area frequentemente segnalata dai residenti. "Nonostante le ripetute richieste da parte della cittadinanza e della minoranza consiliare, l’amministrazione di centrosinistra ha minimizzato il problema sicurezza, sostenendo che Bra non presenta criticità significative" si legge nella nota.
Il circolo ha inoltre rilanciato la questione del Commissariato di Polizia, mai insediato nei locali dell’ex caserma Trevisan, sottolineando l’importanza di dar vita a una “Cittadella della Sicurezza”. "La presenza di un Commissariato avrebbe garantito maggior controllo del territorio e una ricaduta economica per Bra, attirando investimenti in un contesto percepito come più sicuro" afferma il documento.
Fratelli d’Italia ha infine ribadito l’intenzione di continuare a sollevare con forza il tema della sicurezza e del presidio del territorio, auspicando un maggiore ascolto da parte dell’Amministrazione comunale.





