Attualità - 19 luglio 2025, 13:50

Nel nome di Borsellino, Mondovì aderisce al bando per i beni confiscati

Il 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, la Giunta comunale approva il progetto “Casa Rifiorita” per donne e famiglie vittime di violenza

Il murales dedicato a Falcone e Borsellino a Mondovì

Il murales dedicato a Falcone e Borsellino a Mondovì

Sono le 16.58 del 19 luglio 1992 quando una Fiat 126 carica di tritolo esplode in via D’Amelio, a Palermo, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Trentatré anni dopo, nella stessa data, il Comune di Mondovì sceglie di onorarne la memoria con un’azione concreta, approvando l’adesione al bando della Regione Piemonte per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il bene coinvolto è un alloggio situato sul territorio comunale, trasferito nel 2018 al patrimonio indisponibile dell’ente dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata e successivamente concesso in uso gratuito, tramite apposita convenzione, al Comitato Locale della Croce Rossa Italiana per fini sociali. Con la nuova deliberazione, l’Amministrazione intende partecipare al bando regionale per migliorare e mettere in sicurezza questi locali, che attualmente accolgono donne e famiglie vittime di violenza.

“Una scelta importante che ricade in una data simbolica – commentano il sindaco Luca Robaldo e l’assessora alle Politiche sociali Francesca Botto – a testimonianza dell’attenzione che cerchiamo di riservare ai soggetti fragili a rischio di esclusione sociale. Il progetto ‘Casa Rifiorita’, insomma, quale ulteriore sforzo per migliorare il supporto e il sostegno alle donne e alle famiglie vittime di violenza, per una comunità monregalese sempre più sensibile e inclusiva”.

In caso di assegnazione del contributo, è previsto un cofinanziamento comunale del 30%, a conferma dell’impegno dell’Amministrazione nel tradurre il ricordo delle vittime di mafia in azioni tangibili a favore della legalità, della solidarietà e dell’inclusione sociale.

comunicato stampa

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