Economia - 21 luglio 2025, 12:05

Professionisti della salute e contenuti online: come cambiano le abitudini di aggiornamento scientifico

Nell'ultimo decennio, le abitudini di aggiornamento dei professionisti della salute hanno subito una trasformazione significativa, seppur spesso poco evidente agli occhi dei non addetti ai lavori.

Professionisti della salute e contenuti online: come cambiano le abitudini di aggiornamento scientifico

Il medico del 2025 non si affida più solo a congressi annuali, riviste cartacee o monografie distribuite in studio. Webinar, contenuti digitali on demand, piattaforme editoriali specializzate stanno diventando i nuovi strumenti quotidiani per l’aggiornamento clinico.

Questa evoluzione è stata accelerata dalla pandemia, ma non si è fermata lì. Oggi i tempi sono stretti, le informazioni devono essere subito utili e l’accesso deve essere semplice, ovunque ci si trovi. Non è solo una questione di formato, ma di mentalità: il medico non è più un semplice fruitore, ma un selezionatore attivo di contenuti.

Tra le realtà che hanno investito in questo tipo di contenuti, PharmExtracta propone da tempo un’ampia offerta di materiali formativi e approfondimenti dedicati a medici e specialisti.

Dai protocolli ai casi clinici: cosa cercano davvero i medici online

La quantità di contenuto medico-scientifico disponibile online è aumentata esponenzialmente. Quantità non significa però qualità, e per questo l’abilità nel distinguere un buon contenuto da un pessimo contenuto è diventata imprescindibile. I contenuti che vale la pena di studiare di solito presentano queste caratteristiche:

  • Sono evidence-based, supportati da fonti riconosciute
     
  • Propongono sintesi efficaci, che vadano dritte al punto
     
  • Garantiscono applicabilità clinica, anche attraverso casi studio o schemi decisionali
     
  • Approfondiscono temi richiesti, su aree emergenti come microbiota, infiammazione cronica, nutraceutica, aging

Non è un caso che i contenuti più apprezzati siano quelli che aiutano il medico a prendere decisioni: informarsi è importantissimo ma non basta. I casi clinici, le review pratiche, le infografiche ragionate hanno superato, per utilità percepita, i lunghi trattati accademici.

I temi più seguiti: focus su nuove aree di interesse

Tra i contenuti che suscitano maggiore coinvolgimento da parte degli specialisti spiccano alcuni ambiti di studio particolarmente dinamici. L’equilibrio del microbiota intestinale, ad esempio, è oggi considerato un elemento chiave nella comprensione di numerose patologie, anche complesse. Grande attenzione è rivolta anche ai meccanismi dell’infiammazione cronica di basso grado, sempre più associata a condizioni multifattoriali e degenerative.

Un altro tema in crescita è il ruolo della nutraceutica, che si sta affermando come supporto concreto e integrato nelle terapie cliniche. Infine, le implicazioni dell’asse intestino-cervello continuano a stimolare nuove ricerche per comprendere meglio l’interazione tra sistemi apparentemente lontani ma strettamente connessi.

Tutti questi ambiti condividono un tratto comune: la ricerca si aggiorna rapidamente, le evidenze evolvono in tempi brevi e le applicazioni nella pratica clinica sono sempre più frequenti.

Sempre più aziende scelgono di informare i medici con contenuti scientifici mirati

Negli ultimi anni, il ruolo delle aziende farmaceutiche e nutraceutiche è cambiato profondamente. Non sono più percepite solo come fornitori di principi attivi, ma sempre più spesso come partner affidabili nell’aggiornamento scientifico dei professionisti della salute. Questo accade quando riescono a proporre contenuti curati, basati su evidenze, aggiornati e pensati per offrire un reale supporto alla pratica clinica.

Le realtà che si distinguono in questo ambito collaborano con comitati scientifici, selezionano i temi più rilevanti per le diverse specializzazioni e investono in una comunicazione chiara e documentata. Il loro obiettivo non è spingere direttamente un prodotto, ma creare uno spazio formativo riconoscibile e utile, dove il medico trova strumenti applicabili nella quotidianità clinica. Eventi digitali, approfondimenti editoriali e corsi ECM diventano così occasioni in cui il brand si posiziona come fonte credibile, capace di offrire un contributo concreto alla crescita professionale.

Oltre il prodotto: proposta formativa delle aziende

È qui che si fa la differenza: un contenuto ben curato, ben scritto e ben referenziato rafforza la reputazione del brand. Ciò è particolarmente vero se il messaggio ha carattere formativo e non prettamente commerciale.

Il confine tra comunicazione scientifica e supporto alla pratica clinica diventa sempre più sfumato. E questo è un bene: se trasparente e utile, il contenuto offerto da un’azienda può davvero fare la differenza nella routine clinica di un medico.

La sfida della qualità nell’era della sovrainformazione

La digitalizzazione dell’informazione medica ha portato grandi vantaggi, ma anche nuove responsabilità. Una su tutte: distinguere ciò che è valido da ciò che è superficiale, promozionale o, peggio ancora, scorretto.

Quali sono le domande da farsi per valutare l’attendibilità dei contenuti?

Per orientarsi nella giungla del digitale, i professionisti dovrebbero sempre porsi alcune domande chiave:

  • Quali fonti supportano questo contenuto?
     
  • È chiaro chi lo ha scritto e con quali competenze?
     
  • Viene spiegato il contesto clinico, o si tratta solo di affermazioni generiche?
     
  • È presente una bibliografia o un riferimento agli studi citati?

Solo i contenuti trasparenti, documentati e privi di intenti pubblicitari diretti possono essere considerati strumenti affidabili per la pratica clinica.

Il rischio di “infodemia” anche in medicina

Il termine “infodemia”, coniato durante la pandemia, si riferisce alla sovrabbondanza di informazioni, spesso contraddittorie, che genera confusione. E riguarda anche il mondo medico.

Un medico che cerca risposte online può facilmente imbattersi in blog non autorevoli, opinioni non verificate, contenuti sponsorizzati mascherati da scienza. Per questo la qualità del contenuto scientifico digitale è oggi più importante che mai.

Nuove competenze per il medico digitale

Alla luce di tutto questo, è possibile intuire quanto sia importante che una figura come il medico moderno debba saper valutare criticamente le fonti digitali. Non basta aggiornarsi online, bisogna anche sviluppare una “cultura dell’informazione”.

Tra le nuove competenze richieste:

  • Capacità di lettura critica di articoli e review
     
  • Familiarità con i principali database scientifici
     
  • Comprensione delle differenze tra pubblicità e divulgazione
     
  • Gestione del tempo da dedicare all’aggiornamento

Chi padroneggia queste abilità riesce a integrare con efficacia l’aggiornamento digitale nella propria attività clinica, senza subirlo.

La formazione online: un cambiamento da cogliere con consapevolezza

La trasformazione del modo in cui i medici si aggiornano è in atto, irreversibile, e piena di opportunità. Ma, come ogni cambiamento, va guidata con consapevolezza. Sono indispensabili contenuti affidabili, strumenti trasparenti e una valutazione attenta da parte dei professionisti del settore.

In questo scenario, le aziende che investono in formazione di qualità non fanno solo comunicazione: diventano partner della crescita clinica e culturale dei medici.









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I.P.

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