La Cappella Marchionale di Revello, nella serata di ieri, venerdì 25 luglio, ha ospitato un evento di grande intensità emotiva e artistica per la 46ª stagione dell’Associazione Antidogma Musica.
Protagonista della serata è stato il concerto-recital “Traumerei – Splendore e morte di Robert Schumann”, un raffinato intreccio tra musica dal vivo e narrazione, che ha guidato il pubblico in un viaggio artistico e introspettivo nella vita e nell’anima del grande compositore romantico tedesco.
Federico Rovini, al pianoforte, ha eseguito alcune delle pagine più evocative del repertorio schumanniano – Papillons op. 2, Album per la gioventù op. 68, Scene infantili op. 15, Arabesque op. 18 e Carnaval op. 9 – mentre la voce narrante di Fabrizio Parrini ha dato corpo alle inquietudini, ai sogni e alle fragilità di Robert Schumann, restituendone con sensibilità il tormento esistenziale e la profondità emotiva.

La serata è stata aperta dalla presentazione del libro “Papavero e Memoria” (Voglino Editrice) del compositore e fondatore di Antidogma Musica Enrico Correggia, figura di rilievo nel panorama della musica contemporanea italiana.

Correggia, compositore e direttore d’orchestra, oltre che musicista, è nato a La Spezia il 17 dicembre 1933. Ha conseguito i diplomi di pianoforte e composizione come privatista al Conservatorio di Parma e si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Torino.
Durante l’incontro, il maestro Correggia ha dialogato con il direttore artistico Luigi Giachino e con l’assessora alla Cultura di Revello, Katia Disderi, offrendo riflessioni profonde sulla sua lunga carriera, sulla storia del festival Antidogma e sul valore dell’arte come testimonianza del tempo.
Presente alla serata anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Revello Gianni Moino.
Il libro, il cui titolo si ispira alla raccolta poetica "Mohn und Gedächtnis" di Paul Celan, è un mosaico di ricordi, immagini, citazioni e opere, musicali e figurative, che ripercorrono settant’anni di creatività e passione. Non un romanzo, ma un “coacervo di memorie”, come lo definisce l’autore stesso, per raccontare momenti irripetibili vissuti nel mondo dell’arte e della musica.
Antidogma Musica, da oltre quattro decenni, rappresenta un punto di riferimento per la musica d’avanguardia italiana e internazionale. Fondato da Correggia con spirito pionieristico, il festival ha affrontato le sfide più audaci della creazione contemporanea, portando in Italia e nel mondo il suono del nuovo, il coraggio della sperimentazione e la bellezza della diversità espressiva.
Durante la serata, il maestro Correggia ha rievocato storici concerti a Revello e il maestoso evento organizzato al Pian del Re sotto il Monviso, con decine di percussionisti e all'Abbazia di Staffarda. Ha riflettuto sul significato dell’antidogmatismo, inteso – come lo definiva Massimo Mila – come “la curiosità dei margini”, ovvero l’attenzione alla ricerca e al contenuto, più che al virtuosismo fine a se stesso.
Il concerto e la presentazione hanno offerto al pubblico non solo un’esperienza estetica, ma anche un’occasione di riflessione sul valore dell’arte, sul tempo, sulla memoria e sulla fragilità umana. La figura di Schumann, così intrisa di luce e oscurità, si è così fatta specchio di un sentire universale, che continua a parlare attraverso le note e le parole.

L'evento è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Revello e grazie al sostegno Art Bonus della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo rappresentata durante la serata dal segretario generale Michele Scanavino.





