Saluzzese - 29 luglio 2025, 16:54

Dimensionamento scolastico: l’Unione Montana Monviso difende l’autonomia dell’IC Sanfront-Paesana

Contrarietà all’accorpamento con Bagnolo Piemonte, "apertura" a un Istituto unico della valle Po con Revello, ma solo con sede a Sanfront. Dura presa di posizione anche del Consiglio di Istituto

Scuola primaria e media di Sanfront

Scuola primaria e media di Sanfront

La riorganizzazione delle autonomie scolastiche continua a far discutere anche nel Saluzzese, in vista del dimensionamento previsto a partire dall’anno scolastico 2026-2027

Com’è noto, la Provincia di Cuneo dovrà sopprimere cinque dirigenze scolastiche per effetto della riforma nazionale che lega il numero degli Istituti a quello degli alunni, di conseguenza: meno iscritti, meno autonomie.

Nel quadrante della Valle Po, due sono le ipotesi al vaglio

La prima prevede la creazione di un Istituto Comprensivo unico di Valle Po, con sede dirigenziale a Sanfront, che unificherebbe l’attuale IC Sanfront-Paesana con quello di Revello. Una scelta che sembrerebbe logica sul piano geografico, ma che trova la resistenza del Comune di Revello, che pur non opponendosi in linea di principio all’idea dell’istituto unico, chiede che la sede venga collocata sul proprio territorio.

La seconda ipotesi punta invece a un accorpamento tra l’IC Sanfront-Paesana e l’IC di Bagnolo Piemonte, sempre con sede a Sanfront. Tuttavia, quest’opzione solleva diverse perplessità: i due Comuni non confinano tra loro, appartengono a valli differenti e risultano distanti sia geograficamente che come configurazione territoriale. Per questi motivi, l’unione viene considerata logisticamente inadeguata.

Sembra ormai definitivamente accantonata, per contro, l’ipotesi di fusione tra Barge e Bagnolo, nonostante la prossimità tra i due centri, per ragioni interne ai due istituti e scarsa disponibilità politica.

In un contesto ancora fluido e interlocutorio, si registra però una netta presa di posizione da parte del Consiglio di Istituto dell’IC Sanfront-Paesana, che all’unanimità ha respinto qualsiasi accorpamento con Bagnolo e indica come unica via praticabile quella dell’unificazione con Revello, a patto che la sede rimanga a Sanfront

Dall’Istituto comprensivo ricordano che esso è già stato oggetto di accorpamento nel 2012, con la fusione tra Sanfront e Paesana, e sottolineano come l’attuale sede risulti baricentrica rispetto ai Comuni della valle Po, oltre ad essere riconosciuta ufficialmente come scuola montana, con le tutele previste dalla normativa vigente.

Anche l’Unione Montana dei Comuni del Monviso è intervenuta sulla vicenda. 

Con una delibera approvata all’unanimità dai presenti – il presidente Emanuele Vaudano (sindaco di Paesana), il vicepresidente Gabriele Donalisio, e gli assessori Giacomo Lombardo (sindaco di Ostana) e Francesco Lombardo (sindaco di Sanfront), mentre erano assenti i sindaci di Gambasca (Mauro Nasi) e Brondello (Paolo Radosta) – l’ente ha espresso una ferma contrarietà a ogni ipotesi di ridimensionamento che coinvolga l’IC Sanfront-Paesana.

Nella recente delibera si sottolinea che l’istituto conta attualmente 501 alunni, un numero ben superiore alla soglia minima di 400 prevista per le scuole montane, e che la sua funzione va ben oltre quella didattica: è un presidio educativo e sociale fondamentale in un territorio fragile, che contribuisce attivamente a combattere spopolamento e dispersione scolastica.

L’Unione Montana rivendica la centralità territoriale della sede di Sanfront e invita la Provincia a rispettare i criteri di equità e coerenza territoriale previsti dalla legge, in particolare il comma 557 della Legge 197/2022, che impone la salvaguardia delle scuole di montagna. 

L’ente chiede che il Saluzzese venga coinvolto in un solo accorpamento, evitando riduzioni multiple e scelte forzate, e che le decisioni vengano prese tenendo conto della realtà geografica e organizzativa dei territori coinvolti.

"L’Istituto Comprensivo di Bagnolo Piemonte appartiene a un’altra valle e non condivide né la stessa conformazione territoriale né una facile accessibilità con Sanfront – si legge nelle osservazioni dell’IC Sanfront/Paesana –. Questo renderebbe problematica un’eventuale unificazione dal punto di vista logistico e funzionale."

In conclusione, il Consiglio di Istituto dell'IC Sanfront/Paesana ribadisce la propria opposizione a ogni fusione con Bagnolo Piemonte e chiede, qualora l’accorpamento si rivelasse davvero inevitabile, che venga realizzato esclusivamente con Revello, mantenendo però a Sanfront sia la sede della Dirigenza sia quella della Segreteria.

La partita, però, è ancora tutta aperta. 

I colloqui con la Provincia procedono a rilento e nessuna decisione definitiva sembra all’orizzonte. Quel che è certo è che la valle Po ha alzato un muro compatto a difesa della propria scuola, pronta a far valere le proprie ragioni fino all’ultimo.


 

Anna Maria Parola

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