Attesa per oggi, mercoledì 30 luglio l’approvazione in Consiglio Comunale ad Alba della variante parziale n.16 al Piano Regolatore Generale, che interessa l’area PR3 e in particolare il nuovo tracciato stradale in zona Gamba di Bosco. Dopo una prima presentazione ai comitati di quartiere San Cassiano, Piave e Viale Masera, la proposta era stata temporaneamente sospesa in seguito alla raccolta firme dei residenti del condominio "Futura". La Giunta ha quindi elaborato un nuovo tracciato, aumentando la distanza della strada dalle abitazioni, ma mantenendo l’intervento nel comparto previsto.
Nella seduta della Prima Commissione Consiliare del 26 luglio, è stata confermata la disponibilità da parte di Egea Holding a cedere gratuitamente al Comune i terreni necessari. La variante include anche altri interventi d'interesse pubblico, come l'area ex Banca d'Alba, ma il confronto politico e con i residenti si è acceso soprattutto attorno alla nuova viabilità in uscita verso la rotatoria della Vigna.
Secondo la maggioranza, il nuovo tracciato risponde a criteri di maggiore funzionalità e sostenibilità urbanistica. Il sindaco Alberto Gatto ha spiegato che "la scelta di spostare il tracciato sul lato destro nasce dalla volontà di affiancare la nuova strada a proprietà pubbliche come il campo sportivo di via dell’Acquedotto, permettendo così una migliore valorizzazione dell’area". Ha inoltre aggiunto che "il vecchio tracciato non è più realizzabile.
Le rimostranze della minoranza
“Partiamo da un presupposto chiaro: tutti noi vogliamo che venga realizzato il collegamento tra San Cassiano e la rotatoria della Vigna, in modo da sgravare il traffico di corso Europa e via Dario Scaglione in ingresso e in uscita da Alba”, afferma Emanuele Bolla, portavoce della minoranza. “Ma la strada non doveva realizzarla il Comune: era un’opera a carico di Egea, prevista in cambio della possibilità di edificare sui propri terreni, con impegni urbanistici il cui valore superava il milione di euro”.
“L’Amministrazione – prosegue – ha modificato il tracciato e tolto la realizzazione della strada dagli oneri di Egea, senza però toccare il potenziale edificatorio. A fine giugno è stato tentato un blitz per approvare tutto, poi fermato grazie alla nostra opposizione e alla protesta di centinaia di residenti. Il tracciato passava troppo vicino ai condomini: da qui la necessità di riaprire il confronto”.
“Siamo d’accordo che il Comune possa realizzare la strada, ma chiediamo che l’obbligo di Egea venga mantenuto in forma di contributo economico chiaro. Se un domani Egea o altri dovessero costruire, è giusto che partecipino alle spese. Altrimenti, sarà la collettività a farsi carico di tutto, mentre la volumetria dei terreni rimane intatta”.
Anche sul nuovo tracciato non mancano le perplessità: “Andava modificato il meno possibile, e solo dopo un confronto con tutti i cittadini interessati. Invece l’Amministrazione ha spostato il percorso al margine est della proprietà Egea, addossandolo a strada Gamba di Bosco e concentrando l’edificabilità in un’unica ampia area. In passato era distribuita in maniera più frammentata verso il potabilizzatore”.
“Abbiamo chiesto spiegazioni su questo spostamento, ma non ci sono mai state fornite risposte convincenti. Sono numerosi i cittadini che – come noi – vogliono capire il motivo di una scelta così impattante”.
Per la minoranza, servirebbe rinviare il voto per consentire un lavoro condiviso. “Abbiamo proposto di approfondire ancora il provvedimento perché al momento presenta serie criticità e ampi margini di miglioramento. Nell’urbanistica bisogna meditare molto bene le scelte e in questo caso lo si sta facendo in modo frettoloso e non sufficientemente ponderato”.
“Abbiamo dato la disponibilità di tornare in Consiglio ad agosto, riconoscendo l’importanza di andare avanti su questo provvedimento, ma il Sindaco ha chiuso la porta rispetto a questa opportunità, preferendo procedere di testa sua, senza l’interesse di raggiungere un accordo che accontentasse tutti e non penalizzasse alcuni. Una soluzione più equilibrata ed equa era possibile ed è stata ignorata”.
“Il giudizio finale non può che essere negativo: si poteva fare una strada senza penalizzare nessuno. Invece, a una grande azienda come Egea non viene modificato nulla, mentre residenti e proprietari terrieri restano scontenti e inascoltati”.
A manifestare le proprie preoccupazioni sono anche alcuni residenti di Gamba di Bosco, che hanno protocollato una lettera indirizzata al Comune. "Non siamo contrari alla strada, ma va valutato tutto il contesto. Il nuovo tracciato si addossa all'acquedotto, cancellando il principio di fascia di rispetto che era stato concordato. Si rischia di compromettere anche le previsioni su spazi pubblici e servizi. Anni fa si parlava di una sala comune per il quartiere, oggi è sparito tutto".
La lettera dei residenti
"Comunichiamo di aver nuovamente scritto al Sindaco di Alba in merito alla variante al PRG n. 16 (variante parziale e non strutturale) che verrà portata in Consiglio Comunale il 30 luglio 2025.
Abbiamo voluto ancora una volta evidenziare come la variante ci appaia sbagliata, affrettata e certamente non adatta all'attuale periodo ormai di ferie.
La strada di collegamento fra San Cassiano e la Rotatoria delle Vigne è un'opera sicuramente utile e attesa, e che nessuno mette in dubbio.
Il punto non è quindi la realizzazione di tale strada, ma il fatto che, inspiegabilmente e improvvisamente, senza averne discusso con i residenti di Gamba di Bosco – che è la zona che sarà compromessa e danneggiata dal cambio del tracciato – l’Amministrazione intenda votare tale modifica, con una semplice variante parziale che non consente neppure di ridurre le altezze dei costruendi edifici limitrofi.
Lo spostamento della strada consentirà infatti di costruire edifici di oltre 12 metri sui terreni di Egea sin da subito, eliminando anche la fascia di rispetto che, in precedenza, era stata decisa e prevista nel piano regolatore insieme al tracciato della strada.
Abbiamo quindi chiesto al Sindaco di esaminare l'intervento in modo ponderato e, soprattutto, di regolare tutta la zona interessata in modo omogeneo, tenendo conto delle esigenze di tutti, anche dei residenti di Gamba di Bosco e, soprattutto, di rivedere l'altezza dei palazzi che oggi si possono costruire nell’Ambito Speciale Egea; ma questo si può fare solo con una variante strutturale che invece non è stata contemplata.
Da sempre la zona ove abitiamo è residenziale, silenziosa e immersa nel verde, tanto che sempre più albesi vengono a passeggiare, a correre o a pedalare in bici in questa parte di città; le nostre case hanno due soli piani e non impattano sull'ambiente. È evidente che l'intero comparto si presta solo a questo tipo di costruzioni che rispettano l’esistente e il contesto abitativo; contesto con cui stridono certamente palazzi di oltre 12 metri.
Spostare oggi la strada dal tracciato previsto nel PRG – approvato meno di dieci anni fa, quando lo stesso Sindaco era assessore ai lavori pubblici – nella nuova sede ove si intende oggi realizzarla con una variante semplificata e fatta appositamente, se da un lato consente anche ad Egea di costruire magari subito, dall'altro mette a contatto, senza alcuna fascia di rispetto, la nostra zona residenziale, vivibile, verde e posta a confine con l’ultima campagna albese, con una nuova speculazione edilizia propria di altri tempi, meno attenti all’ambiente e che credevamo essere stati archiviati.
Invece scopriamo che, anche oggi, questa Amministrazione non intende fermare la costituzione di palazzoni molto alti che porteranno via luce e visuale a Gamba di Bosco, con un danno per tutti noi e senza nemmeno una via pubblica che divida le due parti, come era stato invece, logicamente, previsto in precedenza dal PRG del 2015.
Davvero una cosa difficile da digerire, specialmente oggi che si parla sempre di più di tutela ambientale, in cui la sensibilità delle persone per il verde è molto maggiore e, sempre più albesi, desiderano abitare in luoghi circondati da prati e alberi.
Le nostre non sono obiezioni “egoistiche” ma nell’interesse di tutti e, anche per questo, meritano di trovare ascolto, soprattutto in un giovane Sindaco, sensibile certamente ai temi ambientali, affiancato da esperti di piste ciclabili e da riconosciuti ecologisti che, in nome della salvaguardia dell’ambiente, impongono al cittadino di differenziare ogni genere di rifiuto con un impegno non indifferente.
L'invito è quindi a una riflessione più approfondita e a un ragionamento complessivo dal punto di vista urbanistico, che riguardi tutta la zona interessata dal passaggio della nuova strada e quindi non solo l’Ambito Speciale Egea, ma anche la zona di Gamba di Bosco, che subisce oggi ripercussioni pesanti.
Un ragionamento rispettoso dell’ambiente: questo non vuol dire non lasciar costruire, ma farlo con misura e in modo omogeneo e rispettoso di tutto e tutti".
Lettera Firmata





