A dodici mesi dalle elezioni amministrative, l’amministrazione comunale di Boves traccia un bilancio dell’attività svolta.
Tra le prime azioni portate avanti: la riorganizzazione della struttura interna del Comune, per aumentarne efficienza e migliorare la capacità di risposta alle esigenze della cittadinanza.
Tanti gli appalti: mensa scolastica, trasporto alunni, assistenza alle autonomie, sgombero neve e manutenzione del verde. L’ufficio commercio e SUAP è stato riorganizzato, la tesoreria comunale è ritornata alla Cassa Rurale di Boves e il coordinamento della Scuola di Pace è stato rinnovato.
Numerosi gli interventi conclusi: il completamento della pista ciclabile Boves–Rivoira, la ristrutturazione di Villa Berrini, l’illuminazione a San Mauro, il rifacimento di un tratto di acquedotto presso gli impianti sportivi di Fontanelle, un nuovo lotto di asfalti che si sta concludendo.
E’ stato avviato il cantiere per il nuovo micro-nido in piazza Italia, installato un montascale alle scuole elementari, rifatta la pista da ballo di Castellar e posata la nuova rampa disabili per le ex scuole di Mellana.


Tra gli interventi straordinari si segnalano la messa in sicurezza della voragine lungo la strada della discarica e su via Pilone del Moro, nonché il prossimo consolidamento di una porzione stradale in Vallone Gina.




Nei Consigli comunali di giugno e luglio sono stati finanziati tanti interventi che verranno realizzati nei prossimi mesi: i nuovi spogliatoi per il tennis, la progettazione della nuova piazza di Rivoira, interventi di manutenzione sugli edifici scolastici, il consolidamento del ponte di via Buscaiè, la pulizia del Bedale, il rifacimento del parco giochi di Villa Berrini, la sistemazione di alcuni locali a Cascina Marquet, la ristrutturazione del ponte in legno di San Giacomo, la riqualificazione dell’ingresso del cimitero, il restauro della fontana di piazza dell’Olmo, la pavimentazione dell’area esterna del Palazzetto, il rifacimento del cortile della scuola di via Alba, la riqualificazione di Piazza Caduti, nuovi porta bici per il centro storico, la digitalizzazione delle pratiche edilizie, l’ampliamento dell’impianto di videosorveglianza .


Dal punto di vista istituzionale, l’assessore Giordano è stato eletto presidente del GAL, il sindaco Matteo Ravera vicepresidente dell’Unione Montana Alpi del Mare e un bovesano è entrato nel consiglio di amministrazione di ACSR. Sono inoltre stati avviati o proseguiti alcuni progetti rivolti a giovani e scuole, tra cui la “Palestra di vita”, il progetto “SportINScuola”, lo spazio giovani “LàBoves” e l’iniziativa “Boves guarda all’insù”.
Boves ha inoltre promosso la creazione di un Distretto del Commercio in ambito di Unione Montana, ottenendo significativi finanziamenti regionali.
Prosegue anche l’impegno sul fronte culturale e turistico. Tra le iniziative promosse nel corso dell’anno si segnalano il concerto al Colle della Bercia, gli eventi dedicati allo scultore Mastroianni (in collaborazione con l’associazione Insieme, Alba e Cuneo), la “Spasgiada galupa”, “Mercato in musica”, la festa patronale di San Bartolomeo, “Vie di Jazz” e l’evento “Boves Stregata”, che ha richiamato migliaia di persone nel centro cittadino. La collaborazione con le realtà associative locali – tra cui La Sporta, Giovani Verso, Pro Loco e i comitati frazionali – è stata continua.

Sul fronte della memoria e dei gemellaggi, le celebrazioni del 19 settembre e del 25 aprile sono state organizzate in collaborazione con la Scuola di Pace, la Parrocchia, l’ANPI e l’Associazione Don Bernardi e Don Ghibaudo. Il progetto delle gru della pace è stato portato a Hiroshima, mentre il monumento donato dalla città gemella di Schondorf è stato collocato presso il cimitero cittadino.


E’ stato depositato in Regione il progetto di fattibilità per il nuovo Museo della Resistenza e il completamento dell’ex Filanda Favole. Nei prossimi mesi proseguiranno la gestione degli interventi finanziati e l’avvio di ulteriori progettualità, tra cui lo sviluppo di una nuova area turistica, resa possibile dal recupero di 100.000 euro di fondi fermi dal 2019 all’Unione Montana.



















