Curiosità - 05 agosto 2025, 09:16

Enigma estivo - Chi ha inventato il Pinguino?

Di una dolcezza squisita, perfetto per rinfrescarsi nel periodo estivo, il merito va a Domenico Pepino o a un bambino di Genova?

Enigma estivo - Chi ha inventato il Pinguino?

Chi non conosce il Pinguino, il classico gelato “da passeggio”, alla crema ricoperto di cioccolato fondente e infilato in un bastoncino di legno?

Ma chi lo ha ideato? Sono in molti a rivendicarne l’invenzione, perfino in Canada e negli Usa. E, per restare in Italia, è nato a Torino, a Napoli, a Genova?

C’è chi afferma che l’inventore sia stato Domenico Pepino che nel 1884 si trasferì con la famiglia da Napoli a Torino dove aprì la Gelateria Napoletana, che nel giro di poco tempo divenne famosa tanto da fornire la Real Casa e partecipare a prestigiose esposizioni internazionali. Il Pinguino, brevettato nel 1939, veniva venduto a una lira, lo stesso prezzo di un biglietto per il cinema. Con due lire si poteva vedere un film e gustare un Pinguino.

Altri sostengono che fu un bambino genovese ad averne per primo l’idea. Questa ipotesi ha  il sapore di una fiaba.

C’era una volta Giumin, un ragazzetto di appena undici anni, che per incarico della nonna era solito portare a casa dei signori il gelato che si produceva nella latteria di famiglia, a Nervi. Siamo nel 1934.

Raccontava Gerolamo Boero, il Giumin di allora, che fino alla morte fu poi titolare della gelateria insieme al fratello Angelo: «Tutto è nato quasi per gioco, per caso. Ero poco più di un ragazzo e passeggiando per il centro di Genova mi sono imbattuto in un negozio di ferramenta. Sono entrato e dopo essere stato incuriosito da tre forme di acciaio le ho comprate. Arrivato nella latteria di mia nonna ho montato la panna per fare la crema e l’ho unita al cioccolato croccante».

Fu subito un successo, era il gelato perfetto da gustare mentre si passeggiava.

Continua il racconto di Gerolamo Boero: «Dapprima il gelato prese il nome dalla vittoria italiana di Macallè nel conflitto in Etiopia, ma quando perdemmo la guerra non poteva più portare quel nome, così lo chiamai Pinguino […]

Il signor Motta era nostro cliente e veniva in vacanza a Nervi. Curiosava nel mio laboratorio, fino a quando un giorno mi chiese la ricetta. Io gli spiegai il procedimento senza problemi, anche perché l’imprenditore si occupava di panettoni. Finita la guerra la sua azienda cominciò a fare anche il gelato ed ecco che la mia invenzione fu conosciuta nel mondo come Mottarello».

Chiunque sia stato l’inventore del Pinguino merita la nostra gratitudine: ha creato una dolcezza squisita, un ottimo alimento che ha effetti benefici sul nostro umore e sulla nostra forma fisica, perfetto per rinfrescarci nel periodo estivo. 

Cristiana Lo Nigro

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