Continua a crescere il sostegno alla petizione “Riattivazione della linea ferroviaria Cuneo–Mondovì”, lanciata su Change.org, che ha superato le 3.000 firme verificate. L’obiettivo è chiaro: sollecitare il ripristino della linea, sospesa dal 2012, e chiedere un miglioramento concreto delle condizioni del trasporto ferroviario regionale.
La mobilitazione non si ferma qui. Parallelamente, un’altra petizione, rivolta a Ministero delle Infrastrutture, Regione Piemonte, Commissione Trasporti e Agenzia della Mobilità, ha già superato le 6.600 adesioni, puntando a quota 10.000 totali.
I promotori denunciano il peggioramento della qualità del servizio ferroviario: ritardi cronici, cancellazioni, disservizi e mancanza di sicurezza che colpiscono soprattutto pendolari e studenti. Tra le richieste principali: ripristino degli orari pre-Covid, rinnovo del materiale rotabile, potenziamento delle linee SFR e SFM anche per i passeggeri, maggiore manutenzione e controllo, assistenza in caso di criticità o scioperi ed infine un piano di sviluppo a lungo termine del trasporto ferroviario regionale.
“Sono disagi che non sono più tollerabili e che incidono sulla qualità della vita quotidiana”, scrivono i promotori.
La riattivazione della Cuneo-Mondovì, simbolo delle tratte dimenticate, rappresenta uno dei punti cardine della petizione, insieme alla richiesta di una gestione più efficiente, moderna e rispettosa dei diritti dell’utenza. “Siamo pronti a collaborare attivamente con le istituzioni - concludono -, ma ora servono risposte concrete e interventi strutturali. La mobilità sostenibile deve diventare una priorità reale per il Piemonte”.





